Parlando di tuning, engine swap e restomod, C'è sempre qualcuno pronto a spostare l'asticella un po' più in là, o per meglio dire, a sollevare il cofano per infilarci dentro qualcosa di sempre più grosso. Dimentica i classici V8 americani o i trapianti di derivazione sportiva: qui si passa direttamente a un blocco nato per muovere una fortezza cingolata.
Un V8 da 18 litri sotto il cofano
La protagonista di questa elaborazione folle è una classica Land Rover prima serie del 1959 che, anziché accontentarsi dei suoi propulsori originali, si ritrova a ospitare un motore Rolls-Royce Meteor V8 da ben 18 litri di cilindrata. Per darti un'idea delle proporzioni, stiamo parlando di un’unità motrice nove volte più grande rispetto al motore che equipaggiava originariamente il fuoristrada britannico. Un propulsore che deriva direttamente dai blindati e dai veicoli da trasporto militare pesanti, pensato per ben altri sforzi e contesti operativi.
Numeri da paura e vocazione per la pista
Non si tratta soltanto di un esercizio di stile fine a se stesso o di un pezzo da esposizione da lasciare spento nei raduni. Il costruttore di questo capolavoro meccanico ha le idee molto chiare sul futuro del mezzo: l'obiettivo dichiarato è portarla a correre nelle gare d'accelerazione (drag racing). Roba che Dom Toretto spostati proprio! Infatti, mettere a terra una simile quantità di coppia e gestire le masse in gioco richiede un lavoro di ingegneria non indifferente, trasformando quella che era un'icona del fuoristrada lento e inarrestabile in un vero e proprio dragster.
Folle, ma incredibilmente guidabile
Il bello di progetti di questa portata è che, nonostante la natura profondamente esagerata e sopra le righe, alle volte mantengono una loro coerenza dinamica che permette di utilizzarli – almeno in teoria – anche su strada (se vivi in paesi come l'Inghilterra o gli USA). Certo, restano da sistemare gli ultimi dettagli di messa a punto, ma l'idea di vedere un blocco da 18 litri ruggire sul quarto di miglio fa sorridere chiunque ami la meccanica senza filtri. Del resto, la garanzia di serie era già scaduta: che importa se i ricambi ora non sono più quelli originali?
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




