Pubblicato il 28/09/20

LA MOVIOLA DEL GP DI RUSSIA Dopo qualche fine settimana senza grosse polemiche, la F1 torna a far discutere per le scelte del “collegio arbitrale” capitanato nel weekend dall’ex pilota (con un passato anche in Ferrari) Mika Salo, finito anche nell’occhio del ciclone per una sospetta fuga di informazioni con i colleghi della tv finlandese. Analizziamo insieme tutti gli episodi da moviola del Gp di Russia con la nostra consueta analisi Var del lunedì.

Q1, QUATTRO PILOTI TAGLIANO CURVA-2: NESSUNA AZIONE

È stata chiaramente il leitmotiv del fine settimana, la gincana tra i cartelli posizionati sulla via di fuga in asfalto all’esterno di curva-2. Sotto investigazione per tagli ben quattro piloti al termine delle qualifiche di sabato pomeriggio, tutti colpevoli di non aver correttamente eseguito lo slalom previsto dalla Direzione gara. I protagonisti dell’infrazione sono Lewis Hamilton, Romain Grosjean, Nicholas Latifi e Kevin Magnussen, tutti autori di un taglio nel corso della Q1. In tutti i casi il giro è stato poi subito cancellato, ma non è mancata anche un’investigazione per il mancato rispetto delle indicazioni date da Michael Masi all’articolo 22.1 delle annotazioni pre-evento. I commissari hanno comunque deciso di non penalizzare nessuno dei soggetti coinvolti, specificando però chiaramente che in gara questa infrazione avrebbe comportato (così come poi è successo) una sanzione di cinque secondi. Qui ulteriori spiegazioni sull’accaduto.

F1 GP Russia 2020, Sochi: Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1) taglia curva-2 in Q1

Q2, HAMILTON TAGLIA CURVA-2: NESSUNA INVESTIGAZIONE

Necessario anche fare un po’ di chiarezza perché in molti sono convinti che Lewis Hamilton sia stato investigato e poi graziato anche per il taglio in curva-2 dopo essere ripartito dai box in seguito alla bandiera rossa causata da Sebastian Vettel. In quel caso, invece, il britannico della Mercedes ha correttamente seguito il percorso fuori pista, quindi non c’era alcuna ragione per ipotizzare un’indagine a suo carico. Probabile che il comunicato Fia che si riferiva al taglio in Q1 abbia creato un po’ di comprensibile confusione.

F1 GP Russia 2020, Sochi: Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1) taglia curva-2 in Q2

GRIGLIA DI PARTENZA, CINQUE POSIZIONI DI PENALITÀ PER ALBON E LATIFI

Dopo qualche Gp di pausa tornano anche alcune posizioni di penalità in griglia di partenza. Arretrati di cinque posizioni Alexander Albon, che scivola dalla decima alla quindicesima casella, e Nicholas Latifi, che però passa semplicemente dal penultimo all’ultimo posto. Entrambi saranno sanzionati per la sostituzione del cambio.

F1 GP Russia 2020, Sochi: la griglia di partenza

PREGARA, HAMILTON PROVA LA PARTENZA FUORI POSIZIONE: 10 SECONDI DI PENALITÀ

Altra questione decisamente calda nonché determinante per l’esito della gara è quella relativa alle prove di partenza di Lewis Hamilton prima dell’inizio del Gp. Il pilota Mercedes ha infatti in ben due occasioni testato lo stacco frizione della sua W11 accostandosi sulla destra dopo l’uscita della corsia dei box, ricevendo l’ok da parte del muretto box. Situazione, questa, ritenuta pericolosa dai commissari, che hanno quindi deciso di sanzionare Lewis con dieci secondi di penalità da scontare ai box. Una decisione in linea con il regolamento, anche se in questo caso pare lecito criticare le tempistiche: visto che la doppia infrazione è avvenuta oltre 20 minuti prima del via, sarebbe stato più corretto sanzionare l’inglese con qualche posizione di penalità in griglia di partenza piuttosto che a gara iniziata. Singolare anche la scelta di decurtare due punti sulla Superlicenza del campione inglese, revocata però in serata: la Mercedes ha infatti dimostrato che l’errore è stato incentivato dal muretto, riuscendo a commutare la penalità sul patentino in una semplice multa di 50.000€.

F1 GP Russia 2020, Sochi: il momento in cui Hamilton (Mercedes AMG F1) ha commesso l'infrazione

GARA, LECLERC COLPISCE STROLL: INCIDENTE DI GARA

Altro episodio caldo è quello del contatto tra Lance Stroll e Charles Leclerc nel corso del primo giro di gara. Il monegasco si trova all’interno di curva-4 quando tocca, con l’anteriore sinistra, la gomma posteriore destra del collega canadese, subito spedito in testacoda e poi contro il muro. Una manovra che ha letteralmente fatto infuriare Stroll ma che appare a tutti gli effetti come un normalissimo incidente di gara. Giusto, dunque, non prendere provvedimenti a carico del pilota della Ferrari.

GARA, TAGLI IN CURVA-2: 5 SECONDI DI PENALITÀ A RICCIARDO E ALBON, ASSOLTO GROSJEAN

Ancora cartelli di polistirolo protagonisti in gara. A farne le spese Daniel Ricciardo e Alexander Albon, entrambi colpevoli di essere andati al di là del “salsicciotto” arancione e di essere poi rientrati in pista senza la corretta gincana tra i pannelli di cui vi abbiamo parlato più volte in questa puntata della consueta analisi Var. Scelta comunque molto severa da parte dei commissari, che hanno deciso di applicare la regola in modo quasi meccanico, attribuendo i cinque secondi di sanzione a tutti coloro che non avessero quantomeno provato a fare lo slalom… Sia nel caso di Ricciardo che di Albon va detto che la penalità sarà comunque ininfluente sul risultato finale – ma sarà accompagnata da un punto sulla Superlicenza Fia – considerando il vantaggio sulla macchina precedente, superiore ai 5 secondi. Assolto invece Romain Grosjean, che ha sì tagliato la curva dopo un lieve contatto con Sebastian Vettel, abbattendo uno dei cartelli di polistirolo.  

F1 GP Russia 2020, Sochi: Daniel Ricciardo taglia curva-2 (inquadrato dalla Renault di Ocon)


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