Pubblicato il 26/09/20

SOCHI STREGATA Lo scorso anno aveva parcheggiato fuori pista per un problema tecnico causando l’ingresso della Safety Car che aveva indirettamente impedito al compagno di squadra di lottare per una vittoria che sembrava a portata di mano. In questa edizione la sfortuna non ha raggiunto livelli così sportivamente drammatici, ma la pista di Sochi continua a confermarsi stregata per la Ferrari: parcheggiata la SF1000 nelle vie di fuga dopo un botto contro le barriere in Q2, stavolta Sebastian Vettel è stato causa indiretta dell’eliminazione di Charles Leclerc. Il tedesco, vittima di una macchina che in Russia – nonostante, dopo le prove libere, gli aggiornamenti lasciassero ipotizzare qualche piccolo passo in avanti – sembra faticare a scaldare le gomme e a trovare grip, ha perso il controllo della macchina a due minuti dalla fine costringendo la Direzione gara a esporre la bandiera rossa (qui sotto il video dell’incidente di oggi). Nella concitazione della ripartenza, poi, è forse mancata un po’ di freddezza al muretto e, con essa, anche le chance di Leclerc di qualificarsi in Q3 .

LECLERC FURIOSO Il forte pilota monegasco ha mostrato tutta la propria frustrazione dopo la bandiera a scacchi, tornando ai box con una guida molto nervosa e scendendo dalla macchina ancor prima che i meccanici la riportassero a spinta dentro al garage. Frustrazione mostrata anche davanti alle telecamere di Sky Sport F1 nel consueto ring delle interviste: “Ho avuto un messaggio radio in cui mi dicevano che avevo solo uno o due secondi di margine per passare sotto il traguardo, ma in realtà c’era più tempo per farlo… Dietro di me avevo Ocon abbastanza distaccato e lui ha potuto fare il giro, quindi sono molto arrabbiato. È ancora fresca, mi devo calmare un po’ e anche se è domani che si fanno i punti sono davvero dispiaciuto per quello che è successo”. Il riferimento di Leclerc è al fatto che, per timore di prendere la bandiera a scacchi, non ha potuto prendere un po’ di spazio dalle auto che lo precedevano, finendo dunque nel traffico di una AlphaTauri senza riuscire a completare un ultimo giro pulito. Smaltita la rabbia, Charles ha poi comunque abbassato il tiro utilizzando i propri canali social: “Frustrante non avere la seconda chance di un giro pulito in Q2 ma abbiamo capito dove abbiamo sbagliato e comunicheremo meglio in futuro, in situazioni del genere”.

F1 GP Russia 2020, Sochi: la Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel dopo il botto in qualifica

SCELTA GOMME Secondo il pilota della Scuderia Ferrari, che domani partirà undicesimo in griglia (il via della gara alle 13.10, diretta testuale su MotorBox), stavolta non c’è neppure il vantaggio della scelta gomme, visto che quella di Sochi è una pista storicamente poco aggressiva sugli pneumatici: “Se ci sarà un guadagno nel poter scegliere le mescole al via sarà buono, ma stavolta non credo che sia così vantaggioso. Sinceramente avrei preferito partire ottavo senza scegliere le gomme, ma è andata così e dobbiamo tirare fuori il massimo da quello che abbiamo ottenuto oggi. Sono dispiaciuto perché è stato un weekend difficile fino a ora, non avevo guidato bene ma in qualifica stavo finalmente iniziando a prendere un po’ il ritmo. Un peccato non aver potuto far vedere il potenziale della macchina oggi”.


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