Pubblicato il 29/09/20

LA POLEMICA Le polemiche sono esplose già nel corso del settimo giro del Gran Premio di Russia 2020, quando Lewis Hamilton ha subito una doppia penalità di cinque secondi per aver provato, nel pre-gara, la partenza fuori dalla zona appositamente predisposta. Una sanzione molto severa (qui la nostra analisi VAR) che non è andata giù al campione britannico, molto critico durante il Gp nel definire “ridicola” la decisione dei commissari. Il collegio giudicante, capitanato per l’occasione dall’ex ferrarista Mika Salo – finito a sua volta nell’occhio del ciclone per una sospetta fuga di notizie con la tv finlandese, che sembrava conoscere nel dettaglio la penalità ancor prima dell’ufficialità – è stato molto criticato via radio dal campione del mondo in carica, che a un certo punto ha anche chiuso la questione con un laconico “stanno cercando di fermarmi in tutti i modi”.

F1 GP Russia 2020, Sochi: il momento in cui Hamilton (Mercedes AMG F1) ha commesso l'infrazione

LA RISPOSTA Il riferimento del sei volte iridato è anche al fatto che già nelle scorse settimane la Fia aveva inserito nel regolamento la limitazione del “party mode”, imponendo una sola mappatura da utilizzare sia in qualifica, sia in gara. Una nuova regolamentazione fortemente voluta per controllare al meglio l’utilizzo il consumo di olio dalla parte termica delle power unit, ma che da molti è stato visto come un tentativo di livellare le prestazioni verso il basso, castrando il propulsore di Brixworth. Alla polemica di Lewis non è mancata la risposta di Michael Masi, che ha spiegato il punto di vista della Federazione dinanzi a quanto accaduto domenica pomeriggio a Sochi.

Michael Masi, direttore di gara Fia

LA VISIONE DI MASIDal mio punto di vista – ha spiegato il Direttore di gara, che a marzo 2019 ha preso il posto del compianto Charlie Whiting – è tutto molto semplice. Se Hamilton ha qualcosa da chiedere, come ho detto prima sia a lui sia a tutti gli altri piloti, la nostra porta è sempre aperta e noi siamo molto contenti di discutere qualsiasi cosa con loro. La Fia è l’organismo regolatore e deve amministrare i regolamenti. Abbiamo gli steward che sono un collegio giudicante indipendente e ogni volta che c’è un’infrazione alle regole devono intervenire, a prescindere che si tratti di Lewis Hamilton o di ognuno degli altri 19 piloti in griglia. Se c’è un illecito, i commissari devono giudicarlo nel merito e in modo equo e corretto in tutte le circostanze, considerando tutti gli elementi chiave in ogni singolo elemento”.


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