Pubblicato il 25/08/20

1000 DI QUESTE SPA Inizia domenica quello che potrebbe essere considerato come il trittico di gare più difficile del campionato F1 per la Ferrari. In questo fine settimana le monoposto accenderanno infatti i motori a Spa-Francorchamps, una pista dove la spinta della power unit è tradizionalmente fondamentale per andare forte: considerando il deficit di potenza in seguito al tanto chiacchierato accordo segreto con la Fia, sarà molto difficile ripetere la pole position e la vittoria di 12 mesi fa. Un vero peccato per gli uomini in rosso, che già in Belgio festeggiano il primo, ma meno significativo, record di questo 2020: prima del Gp d’Italia a Monza (altra gara da bollino nero per la power unit di Maranello) e di quello celebrativo delle 1000 apparizioni in griglia del Cavallino sul circuito di casa del Mugello, è proprio a Spa che si tocca quota mille come motorista.

F1 GP Belgio 2020, Spa: Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) all'Eau Rouge

WEEKEND COMPLICATO Certo, difficilmente ci sarà la possibilità di salutare la ricorrenza con una festa sul gradino più alto del podio. A parlare alla vigilia della trasferta sulle Ardenne è stato proprio il responsabile del settore power unit, Enrico Gualtieri, che ha illustrato le principali caratteristiche del circuito belga: “Spa è senza dubbio una delle piste più affascinanti e impegnative del calendario iridato, non solo per i piloti ma anche per gli ingegneri. Trovare il bilanciamento per tutti e sette i chilometri di lunghezza del tracciato è particolarmente difficile. Sotto il profilo della gestione del motore, il circuito è severo, con oltre un minuto percorso in pieno, quindi è importante avere potenza ma anche guidabilità e trazione, specie in corrispondenza della prima e dell’ultima curva. All’importanza della pura potenza del motore si affianca il recupero di energia attraverso la Mgu-H, dunque è l’efficienza della power unit nel complesso a fare la differenza”.

F1: meccanici Ferrari a lavoro sulla monoposto

PROBLEMI ELETTRICI Tutte notizie che, evidentemente, non faranno piacere ai tifosi della Ferrari considerando che sono proprio quelli elencati da Gualtieri i principali (ma non gli unici) deficit della SF1000 di Vettel e Leclerc. “In questa prima parte della stagione – prosegue l’ingegnere italiano – abbiamo visto un campionato diviso in due. Da una parte ci sono tre piloti che sembrano avere un vantaggio consistente, dall’altra ce ne sono almeno dieci racchiusi in pochissimi decimi. A Barcellona abbiamo pagato a caro prezzo non soltanto la mancanza di affidabilità ma anche non aver massimizzato la prestazione in qualifica. A proposito del ritiro di Charles, abbiamo comunque individuato il problema alla centralina che lo ha costretto a fermarsi. Consapevoli delle difficoltà, dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e sulla preparazione del weekend. L’obiettivo sarà quello di mettere i piloti nella condizione di tirare fuori tutto il potenziale dal pacchetto a disposizione. Dobbiamo lavorare bene come squadra in pista, studiare la strategia migliore ed essere efficaci nell’adattarla in fretta al cambiare delle condizioni. Ogni millesimo di secondo conta, ogni scelta può fare la differenza”. Soprattutto a Spa, aggiungiamo noi, dove il meteo potrebbe costituire una variabile determinante in questo weekend…


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