Pubblicato il 30/08/20

ARIA DI TEMPESTA A caldissimo, dopo la peggiore gara della Ferrari a livello di prestazione da almeno 25 anni a questa parte, ha parlato Mattia Binotto, cercando di scacciare il fantasma di una crisi che, in realtà, è evidente. Il manager italo-svizzero però, ci ha tenuto a sottolineare però che quello di Spa Francorchamps è stato solo un'episodio, all'interno di una situazione già difficile di per sé. ''Credo sia sbagliato dire che siamo in crisi'' - ha esordito Binotto ai microfoni di Sky - ''Sicuramente un bruttissimo risultato che si inserisce all'interno di una stagione comunque molto difficile, lo sapevamo e l'avevamo già visto ai test invernali, con quel che è successo dopo con il Covid e il congelamento che ci impedisce di poter sviluppare, lo sappiamo che dobbiamo tenere i denti stretti, che dobbiamo costruire per il futuro, siamo in mezzo alla tempesta, non c'è dubbio, ma questo non vuol dire essere in crisi, conosciamo la nostra rotta e dobbiamo cercare di tenerla guardando avanti, ma è chiaro che il risultato di oggi è molto deludente, abbiamo finito negli stessi posti in cui siamo partiti, già il risultato di ieri ha mostrato le nostre evidenti difficoltà su una pista che richiede potenza ed efficienza aerodinamica, inutile nasconderci dietro a un dito, in questo momento ci mancano l'una e l'altra''.

GP Belgio 2020, Spa Francorchamps: Sebastian Vettel e Charles Leclerc (Ferrari)

DI CHI È LA COLPA? Binotto prosegue poi affrontando due temi: cosa dire ai tifosi e di chi è la responsabilità di una figuraccia come quella odierna. ''Siamo in primis tifosi della Ferrari, oltre che professionisti, quindi capiamo bene i nostri tifosi e ci dispiace soprattutto per loro'' - ha spiegato Binotto - ''Abbiamo una macchina che ha perso potenza rispetto all'anno scorso, tutti i costruttori ma noi più degli altri, l'anno scorso la macchina in parte copriva i suoi limiti con un motore superiore, non è più il caso, e i limiti della macchina stanno emergendo, su questo dobbiamo migliorare, lo sappiamo. La responsabilità ce la prendiamo tutti, me la prendo io per primo come team principal, ma se la prende ogni singolo dipendente a Maranello, ma è una squadra che malgrado le difficoltà e le tempeste è molto unita, stiamo lavorando congiuntamente, non c'è crisi non c'è tensione, c'è sicuramente amarezza e frustrazione, ma dobbiamo trasformare tutto questo in determinatezza. Le responsabilità ci sono, è un periodo difficile, bisogna saper guardare a quel che è stato fatto ma soprattutto a quello che vogliamo e dobbiamo fare''.

F1 Test Ferrari Mugello 2020: Sebastian Vettel in azione

INUTILE ILLUDERSI Quello di oggi è stato il 998° della storia per la Ferrari, che ora dovrà affrontare la doppia tappa italiana a Monza e al Mugello con bassissime aspettative, e con il rischio di uscire con le ossa rotte dalle celebrazioni per la 1000° gara in Formula 1. ''Sicuramente dopo una gara dopo quelle di oggi, sarà difficile tra una settimana migliorare'' - ha ammesso Binotto - ''Questa, come Monza, è una pista di potenza, non sarà banale. Ci sarà una nuova direttiva tecnica e sono curioso di vedere come cambieranno gli equilibri in qualifica, inoltre avremo il nostro pacchetto specifico, ma è inutile illudersi. In questa fase dobbiamo cercare di raccogliere il meglio per quel che la macchina offre. Qua in Belgio per un motivo e per l'altro siamo stati troppo indietro, credo che lottare con chi abbiamo combattuto in questa gara non si giustifia in alcun modo''.


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