Pubblicato il 30/08/20

DELUSIONE ROSSA Che il Gran Premio del Belgio sarebbe stata una tappa difficile per gli uomini della Scuderia Ferrari, ce lo aspettavamo un po’ tutti. Le carenze di un motore “castrato” dopo i controlli Fia al termine della passata stagione lasciavano ben poche speranze di podio al Cavallino su una pista dove la spinta della power unit – la Rossa non a caso fu in grado di conquistare pole position e vittoria nel 2019 – è chiave fondamentale per il successo. Nessuno, però, neppure il più pessimista dei tifosi, avrebbe immaginato di vedere Sebastian Vettel sverniciato in rettilineo dall’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen (spinta dallo stesso deficitario motore di Maranello) o Charles Leclerc faticare nel tentativo di sorpasso, per giunta con gomme più fresche, sulla Haas di Romain Grosjean. Nessuno, insomma, avrebbe immaginato due SF1000 addirittura fuori dalla zona punti.

F1 GP Belgio 2020, Spa: Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) sorpassa Romain Grosjean (Haas)

SENZA PAROLE Il dopo Spa dunque è necessariamente un post gara all’insegna della frustrazione. Il più deluso probabilmente è lui, Charles Leclerc, quattordicesimo all’arrivo e consapevole di quanto sarà lunga la strada per rialzare la testa, specie con un contratto blindato fino al 2024. “È brutto – ha spiegato il monegasco dopo la bandiera a scacchi – e onestamente non so neanche cosa dire. Dobbiamo fare qualcosa… Frustrazione nei miei team radio? Sì, ma non cambia quello che ho fatto in macchina per tutta la gara, e cioè provare a dare il massimo in ogni giro. Oggi era difficile fare meglio, ci sono stati due pit-stop lenti per piccoli problemi e poi non ce la facevamo a sorpassare neppure con il Drs”. E il prossimo weekend, il GP numero 999 della storia della Ferrari, non sarà certo più semplice: “Monza? Molto complicato… Forse, se parliamo di Mugello o di Imola può esserci la speranza di tornare dove eravamo prima di questo weekend, ma per Monza credo che sia molto dura”.

RESTARE UNITI Nonostante la delusione e la consapevolezza di non far più parte del progetto Ferrari, Sebastian Vettel non ha invece perso l’aplomb da uomo-squadra: “Spa è una delle piste più sensibili per la potenza e noi quest’anno fatichiamo, quindi era normale perdere terreno. Però eravamo anche alle spalle di macchine che solitamente ci stanno dietro, quindi immagino ci fosse qualcosa di specifico che non ha funzionato su questo circuito. Dobbiamo lavorare, imparare la lezione e restare uniti in vista delle gare importanti delle prossime settimane. Certo, bisogna anche essere realisti perché il pacchetto è quello che è, ma dobbiamo mantenere l’ottimismo e vedere i lati positivi, anche se non sono molti. Ho provato molte cose a livello di guida per aggirare i problemi, ma non eravamo veloci e questa era una pista su cui non si possono fare i miracoli. Bisogna però mantenere la calma e non farsi prendere dalla frustrazione, perché di solito non ti porta da nessuna parte”. Il pensiero finale, un po’ ironico, sul prossimo Gp in calendario: “Monza? Ho bei ricordi, 12 anni fa la mia prima vittoria. Sì, devo guardare al passato, ma è vero che abbiamo avuto anche grandi ricordi negli ultimi anni. È un Gp che ha grande significato per il team, dovremo continuare a lottare”.


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