Autore:
Giulio Scrinzi

PISTA ANGLO-FRANCESE In seguito allo storico appuntamento sulle stradine del Principato di Monaco, il Mondiale di Formula 1 2017 si sposta nel prossimo weekend su una pista che fonda le sue radici in una regione dove le lingue parlate sono due: si tratta del Canada, nel quale la rivalità tra gli inglesi e i francesi portò nel lontano 1977 a deporre le armi ed a creare una pista completamente nuova intitolata al loro beniamino, Gilles Villeneuve.

IL CIRCUITO Prima di quella data, la Formula 1 era ospitata in Canada a stagioni alternate su due tracciati differenti: quello del Mosport Park e quello del Mont-Tremblant. Quando quest'ultimo, però, venne giudicato troppo pericoloso per la sicurezza dei piloti, i successi a ripetizione del beniamino di casa Gilles Villeneuve motivarono i canadesi a costruire un circuito completamente nuovo. Costruito sull'isola di Notre Dame nella cittadina di Montreal, ecco che sorse l'attuale Circuit Gilles Villeneuve, composto grazie alla connessione di tutte le strade cittadine e che ospitò la sua prima gara iridata nel 1978. Lungo 4,361 km, presenta un layout da “stop and go” con tante esse alternate a brevi tratti rettilinei che costringono i piloti a brusche frenate e decise ripartenze a bassa velocità, oltre a mettere a dura provo le monoposto a livello di freni e consumo di carburante.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Proprio come successo nel precedente GP di Monaco, la Pirelli porterà sul circuito di Montreal le tre mescole più soffici della sua gamma: le Soft a banda gialla, le rosse Supersoft e le Ultrasoft colorate di viola. La pista canadese, rispetto a quella monegasca, è molto più veloce, con punte di oltre 300 km/h. La vera sfida, però, è rappresentata da altri fattori: l'asfalto scivoloso, il meteo molto variabile e il frequente ingresso della safety car, grazie al Muretto dei Campioni posto vicino all'entrata dei box, saranno elementi da tenere in seria considerazione. Come del resto il degrado degli pneumatici e soprattutto dei freni, visto che questo tracciato stressa molto le doti di trazione e frenata delle monoposto, imponendo accelerazioni più longitudinali che laterali.

BREAKING NEWS DALLA PISTA Dopo due settimane dallo scorso appuntamento sul circuito di Montecarlo, le news dalla pista sono state molteplici: innanzitutto le arrabbiature di Max Verstappen nei confronti di una strategia che lo ha visto cadere al quinto posto nella gara monegasca, nella quale è seguita quella di Monisha Kalterborn, team principal della Sauber che ha espresso tutto il proprio disappunto nei confronti della manovra suicida di Jenson Button contro il proprio pupillo Pascal Wehrlein. Che sarà regolarmente al via sulla griglia di partenza canadese, mentre dal GP di Gran Bretagna vedremo il nostro Antonio Giovinazzi farsi largo in ben sette turni di prove libere al volante di una HAAS VF-17. Ci sono stati poi forti discussioni sull'attuale calendario del Circus iridato: l'attuale organizzazione di Liberty Media vuole più GP (anche cittadini) con più tempo tra una gara e l'altra per evitare troppi back-to-back. Si è poi parlato della nuova soluzione protettiva dell'abitacolo, quel famoso Shield che sarà testato a breve e che sembra aver vinto sulla concorrenza rappresentata dall'Halo e dall'Aeroscreen. Infine, la solita questione McLaren-Honda: il fornitore giapponese aveva annunciato che avrebbe portato delle novità in occasione del GP di Canada, tra le quali quell'iniettore dalle multi-iniettate che però starebbe provocando problemi alla MGU-H e al turbo. Tutto rimandato a data da destinarsi.

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE A Montecarlo la Ferrari ha fatto festa grande, grazie a una doppietta di Sebastian Vettel e di Kimi Raikkonen che mancava addirittura dal 2001, quando Michael Schumacher trionfò insieme al compagno di squadra Rubens Barrichello. Un risultato sensazionale, che ha permesso al tedesco del Cavallino Rampante di assestare il suo vantaggio su Lewis Hamilton (rimontato in gara fino alla settima piazza) a 25 punti e che ha garantito alla Rossa di issarsi in testa alla Classifica Costruttori per la prima volta dall'inizio della stagione. La competitività della SF70H, almeno sulle stradine del Principato, ha lasciato solo le briciole agli avversari, ma ora che si va in Canada la sinfonia potrebbe essere differente. Hamilton ha voglia di riscatto, come del resto anche il suo team-mate Bottas assieme a entrambi i piloti titolari della Red Bull. Ma attenzione alla Toro Rosso, che a Monaco ha centrato un soprendente sesto posto con Carlos Sainz Jr e, perchè no, alle due HAAS di Romain Grosjean e Kevin Magnussen, capaci di arrivare insieme in zona punti. Insieme alle solite Force India e alla Williams di Felipe Massa, si potrebbe accendere un bel duello con i big d'alta classifica!


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