Autore:
Giulio Scrinzi

DOPPIETTA STORICA Le ottime qualifiche del sabato ottenute dalla Ferrari, con una prima fila tutta rossa grazie a Kimi Raikkonen primo e Sebastian Vettel secondo, facevano ben sperare per una gara all'insegna del Cavallino Rampante. Così è stato, perchè le due SF70H hanno letteralmente dominato il GP di Monaco, lasciando solamente le briciole agli avversari. Con i due ferraristi sul podio a parti invertite rispetto alle qualifiche, grazie ad un Vettel capace di mettersi dietro il suo team-mate finlandese, la Scuderia di Maranello è tornata al successo sul circuito di Montecarlo dopo l'ultima vittoria firmata da Michael Schumacher nel lontano 2001.

STRATEGIA PERFETTA Alla partenza il più veloce è stato il poleman del sabato, un Kimi Raikkonen che nei primi venti giri è riuscito a tenere a bada il suo compagno di squadra che lo seguiva con un distacco costante sul secondo e mezzo. Poi è stato il turno dei pit-stop: ma mentre il finlandese è rientrato a cambiare gomme, Seb è rimasto in pista e ha firmato una serie di giri veloci per assicurarsi il margine sufficiente al fine di mantenere la prima posizione anche dopo il suo rientro in pit-lane al 39esimo giro. Uscito di nuovo davanti a Raikkonen, Vettel ha poi spinto ancora, andando a conquistare la sua 45esima vittoria di carriera gestendo benissimo l'entrata in pista della safety car per il contatto tra Pascal Wehrlein e Jenson Button alla curva Portier.

MUSO LUNGO Una strategia praticamente perfetta, quindi, quella di Vettel, cambiata dai tecnici di Maranello all'ultimo momento e che ha indispettito molto Kimi Raikkonen, fatto rientrare in anticipo e che poi non è più riuscito a rintuzzare l'attacco del suo compagno di squadra. Alla fine il finlandese si è dovuto “accontentare” di una seconda posizione che non l'ha convinto: il suo muso lungo sul podio e l'indifferenza nei confronti di Vettel lo hanno fatto sembrare come un estraneo nella sua stessa squadra.

RED BULL SUL PODIO Gradino più basso del podio per la Red Bull di un Daniel Ricciardo che ha sfiorato la medaglia d'argento per soli sei decimi nei confronti di Raikkonen, ma che allo stesso tempo è riuscito a tenere a bada la prima delle Mercedes di un Valtteri Bottas quarto e la RB13 gemella di Max Verstappen, quinto con oltre sei secondi di distacco dal vincitore.

TORO ROSSO BATTE MERCEDES Stupefacente sesta posizione per la Toro Rosso di Carlos Sainz Jr: la monoposto faentina si è mostrata a suo agio per tutto il weekend, e questo è sicuramente il risultato migliore che ci si potesse aspettare. Oltretutto, impreziosito dal fatto che lo spagnolo è riuscito a battere la Mercedes di un Lewis Hamilton in rimonta dalla 13esima casella dopo le disastrose qualifiche del sabato.

HAAS, BEL RISULTATO! Hanno convinto anche entrambe le HAAS VF-17 affidate a Romain Grosjean, ottavo al traguardo, e di Kevin Magnussen, decimo, capaci di portare a casa punti importanti per la squadra. In mezzo a loro ha conquistato la nona posizione la Williams di un Felipe Massa che, durante tutto il fine settimana, si è sempre nascosto nelle ultime posizioni della classifica.

FUORI DALLA TOP TEN Non sono riusciti a chiudere la propria fatica nelle prime dieci posizioni innanzitutto la Renault di Jolyon Palmer, l'unica sopravvissuta dal momento che la RS17 gemella di Nico Hulkenberg si è arresa al 15esimo giro per il cedimento della power unit. Hanno seguito l'inglese entrambe le (deludenti) Force India di Esteban Ocon (12esimo) e di Sergio Perez, 13esimo e protagonista di un contatto con Daniil Kvyat (14esimo) alla Rascasse che l'ha costretto a rientrare ai box per cambiare una gomma finita a terra. Ultima monoposto sotto la bandiera a scacchi la seconda FW40 di Lance Stroll, 15esimo.

RITORNO COL BOTTO Ma nel GP di Monaco di quest'anno doveva concretizzarsi anche il ritorno di Jenson Button, autore ieri di un'ottimo nono tempo assoluto poi però rovinato per la penalizzazione di 15 posizioni a causa della sostituzione di alcuni pezzi della power unit Honda. Il britannico, in gara, si è dimostrato molto aggressivo, forse fin troppo dal momento che alla Portier è arrivato al contatto con la Sauber di Pascal Wehrlein facendola letteralmente volare sulle barriere di protezione. La C36 del tedesco, infatti, è rimasta in bilico su due ruote, e i commissari hanno impiegato qualche minuto prima di aiutarlo ad uscire dall'abitacolo, fortunatamente, incolume.

COSì AL TRAGUARDO Qua di seguito l'ordine di arrivo del GP di Monaco 2017 ospitato sul classico circuito di Montecarlo.

PILOTA TEAM
1. Sebastian Vettel Ferrari
2. Kimi Raikkonen Ferrari
3. Daniel Ricciardo Red Bull Racing
4. Valtteri Bottas Mercedes
5. Max Verstappen Red Bull Racing
6. Carlos Sainz Jr Toro Rosso
7. Lewis Hamilton Mercedes
8. Romain Grosjean HAAS
9. Felipe Massa Williams
10. Kevin Magnussen HAAS
11. Jolyon Palmer Renault
12. Esteban Ocon Force India
13. Sergio Perez Force India
14. Daniil Kvyat Toro Rosso
15. Lance Stroll Williams

CLASSIFICA PILOTI Qua la classifica piloti aggiornata al sesto round stagionale sul circuito di Montecarlo.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Sebastian Vettel Ferrari 129
2. Lewis Hamilton Mercedes 104
3. Valtteri Bottas Mercedes 75
4. Kimi Raikkonen Ferrari 67
5. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 52
6. Max Verstappen Red Bull Racing 45
7. Sergio Perez Force India 34
8. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 25
9. Felipe Massa Williams 20
10. Esteban Ocon Force India 19
11. Nico Hulkenberg Renault 14
12. Romain Grosjean HAAS 9
13. Kevin Magnussen HAAS 5
14. Pascal Wehrlein Sauber 4
15. Daniil Kvyat Toro Rosso 4
16. Jolyon Palmer Renault 0
17. Marcus Ericsson Sauber 0
18. Lance Stroll Williams 0
19. Fernando Alonso McLaren-Honda 0
20. Antonio Giovinazzi Sauber 0
21. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI Qua, infine, la classifica Costruttori che vede la Ferrari in testa con ben 17 punti di vantaggio sulla Mercedes.

SCUDERIA PUNTI
1. Ferrari 196
2. Mercedes 179
3. Red Bull Racing 97
4. Force India 53
5. Toro Rosso 29
6. Williams 20
7. Renault 14
8. HAAS 14
9. Sauber 4
10. McLaren-Honda 0

 


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