Autore:
Giulio Scrinzi

NELLA HALL OF FAME Se il circuito di Barcellona-Catalunya ha ospitato lo storico GP di Spagna... nel prossimo weekend andrà in scena un Gran Premio ancora più leggendario: quello di Monaco. Ospitato, come da tradizione, sul difficile tracciato di Montecarlo, questa gara è il sogno di qualsiasi pilota di Formula 1: vincere sulle strade del Principato vuol dire entrare nella Hall of Fame della F1, come hanno fatto grandi Campioni come Ayrton Senna, Graham Hill (soprannominato, per l'appunto, Mr Monaco) e Michael Schumacher.

IL CIRCUITO Posizionato proprio sulle stradine del Principato di Monaco, le stesse utilizzate dalla gente comune per la vita di tutti i giorni, il circuito di Montecarlo è una pista d'altri tempi, che si tuffa direttamente nella nostalgia dei vecchi Gran Premi dove tecnica di guida, velocità e sprezzo del pericolo erano le chiavi per diventare veri Campioni. Lungo 3,337 km con 19 curve in totale, è presente in calendario fin dal 1929 e mostra alcune peculiarità: le prime prove libere sono anticipate al giovedì per permettere alle formule minori di gareggiare il giorno successivo, mentre la distanza di gara è ridotta a 260 km rispetto ai tradizionali 305.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Dopo aver portato le tre mescole più dure sul circuito di Barcellona, per il GP di Monaco la Pirelli ha deciso, invece, di rendere disponibili le tre più soffici (lasciando tra l'altro scegliere ad ogni team quanti set utilizzare): le Soft a banda gialla, le Supersoft colorate di rosso e le Ultrasoft viola. Rispetto al Montmelò, la pista di Montecarlo presenta il minor livello di degrado di tutto il calendario: questo permetterà anche alle gomme più morbide in assoluto di poter percorrere lunghi stint senza andare incontro a particolari problemi. Ogni squadra, inoltre, dovrà concentrarsi sull'ottenere il massimo carico aerodinamico proprio per sfruttare al meglio ogni singolo pneumatico. Ma il fatto di non avere vie di fuga, costringerà i piloti a stare alla larga dagli errori: la precisione di guida, più che la velocità, a Monaco è vitale.

BREAKING NEWS DALLA PISTA Dallo scorso GP di Spagna, la notizia principale che circola nel Circus iridato è solo una: Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis. Lo spagnolo, infatti, appena terminato lo scorso Gran Premio è volato in America, e per la gara che lo vedrà impegnato domenica al momento si è qualificato in quinta posizione. Al suo posto, invece, prenderà il via a Montecarlo su una MCL32 appositamente preparata la terza guida della McLaren, quel Jenson Button che ha ufficialmente appeso il casco al chiodo al termine della scorsa stagione. Tra le altre news, da segnalare ancora le difficoltà prestazionali della Red Bull nei confronti di Ferrari e Mercedes. Problemi che i tecnici di Milton Keynes sperano di poter risolvere nel successivo GP del Canada, quando sarà previsto un upgrade aerodinamico e un aggiornamento della power unit Tag Heuer by Renault.

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Grazie al fantastico duello tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel nello scorso GP di Spagna, la Formula 1 ha riportato alla luce una parte di sé ormai sepolta da tanto tempo: quelle sfide ruota a ruota all'ultima staccata sapientemente combinate con fini strategie ai box e in collaborazione con il proprio compagno di squadra per mettere il bastone tra le ruote al rivale di turno. Questo è ciò che si vedeva tanti anni fa, nei tempi d'oro della F1 anni '90 – 2000, ma che oggi tutti gli appassionati hanno potuto rivivere in una gara spagnola d'altri tempi. Cosa aspettarsi dal prossimo GP di Monaco? La pista di Montecarlo è completamente differente al circuito di Barcellona: sulle strade del Principato prevarrà la precisione di guida e una posizione in griglia di partenza il più possibile avanzata. Sorpassare sarà un'impresa e la velocità di punta non sarà di certo un fattore così determinante. Sebastian Vettel, dall'alto della classifica piloti e con sei punti di vantaggio sul rivale Hamilton, dovrà quindi utilizzare tutta la sua astuzia per battere il britannico della Mercedes, che dopo l'appuntamento di Catalunya sembra più competitivo che mai!


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