Autore:
Giulio Scrinzi

GP MONACO Ci sono voluti sedici lunghi anni prima di rivedere una Rossa di nuovo trionfare sulle stradine del Principato di Monaco: dopo la doppietta firmata da Michael Schumacher e Rubens Barrichello nel 2001, ieri il duo Vettel-Raikkonen ha riportato la Ferrari al trionfo sul circuito di Montecarlo. Medaglia di bronzo per la Red Bull di Daniel Ricciardo, che ha impedito alla Mercedes di Valtteri Bottas di andare a podio. Difficile weekend di gara sia per Max Verstappen che per Lewis Hamilton, quest'ultimo autore di una disastrosa qualifica a cui ha messo rimedio con una settima piazza sotto la bandiera a scacchi.

LE PAGELLE A questo punto, diamo i voti a piloti e scuderie che hanno gareggiato nel sesto round stagionale, ospitato nel Principato di Monaco sullo storico circuito di Montecarlo. Le pagelle, come nostra tradizione, sono soggettive e se volete dare la vostra opinione non esitate nel dare qualche punto in più o in meno ai vari protagonisti. E, magari, lasciate anche un commento sotto l'articolo oppure sulla pagina Facebook di MotorBox, in modo da discuterne assieme!

SEBASTIAN VETTEL – Voto 10 Vettel come Schumacher, sedici anni più tardi. In qualifica non riesce a dare il meglio di sé, perchè lo conserva per una gara che si decide intorno al ventesimo giro, quando il compagno Raikkonen torna ai box e al suo muretto decidono di cambiare strategia. Rimane in pista, firma un giro veloce dopo l'altro, effettua il cambio gomme al 39esimo passaggio e mantiene la leadership della corsa, anche dopo la safety car nel finale di gara. Nessuno poteva mettergli il bastone tra le ruote: il tedesco ha ambizioni da Mondiale, per cui Hamilton è avvisato.

KIMI RAIKKONEN – Voto 8 Il finlandese della Ferrari non parla e non sorride mai, lavora duramente in silenzio e al sabato approfitta della situazione per firmare una pole position che mancava da 128 GP. Alla domenica scatta perfettamente, rimane in testa per venti giri, poi segue la strategia preparata dal suo box... ma al ritorno in pista non riesce più a rintuzzare l'attacco del compagno di squadra. Chiude al secondo posto un weekend molto positivo, ma lui non è contento: voleva una vittoria che manca dal GP d'Australia 2013 al volante della Lotus, e il suo muso lungo sul podio la dice lunga sul suo stato d'animo. Non è il preferito di Maranello, questo è sicuro.

DANIEL RICCIARDO – Voto 9 L'australiano si riconferma il miglior pilota della Red Bull quando la situazione non è proprio perfetta al 100%: ci mette il cuore, che butta costantemente oltre l'ostacolo, e alla fine arriva terzo al traguardo a soli sei decimi da Raikkonen. Su una pista così corta e tecnica come quella di Montecarlo la sua RB13 soffre meno il gap prestazionale nei confronti di Ferrari e Mercedes... ma vuoi mettere la soddisfazione di aver soffiato il podio a Bottas?

VALTTERI BOTTAS – Voto 7 La Mercedes, a Montecarlo, non è riuscita ad esprimere il suo vero potenziale: per via del suo “passo lungo” alcuni l'hanno chiamata addirittura “portaerei”, e la sua difficoltà nel mandare in temperatura le gomme oltre ad essere poco agile tra gli stretti tornanti di Montecarlo stavolta è stata parecchio evidente. Il finlandese arriva ad un soffio dalla prima fila in qualifica, mentre in gara non va oltre il quarto posto preceduto anche dalla Red Bull di Ricciardo. Si rifarà in Canada.

MAX VERSTAPPEN – Voto 6 L'olandese della Red Bull non ama Montecarlo, e quest'anno si è trovato a guidare una monoposto molto difficile e nervosa: il suo team-radio con tanto di insulti verso il disastroso set-up con il quale ha affrontato la gara ne è la conferma.

LEWIS HAMILTON – Voto 7 Lo stesso punteggio della sua posizione finale, settimo: in qualifica Hamilton non riesce ad essere a proprio agio, si trova in difficoltà persino ad entrare nei primi dieci. Tenta il tutto per tutto al fine di sopravvivere alla Q2, ma la gufata di Gianfranco Mazzoni fa sì che alla chicane delle piscine si ritrovi davanti la McLaren di Vandoorne andata a muro. Parte 13esimo, e con cautela risale fino alla settima posizione finale. Un risultato al di sopra delle sue aspettative, anche se essere stato preceduto dalla Toro Rosso di Sainz non è proprio il massimo...

CARLOS SAINZ JR – Voto 8 Merita una menzione speciale la prima guida della Toro Rosso, un Carlos Sainz Jr in palla che è stato in grado di arrivare ad uno splendido sesto posto davanti addirittura a Lewis Hamilton. La sua STR12 ha girato magnificamente sulle stradine del Principato: adesso lo attende la conferma in quel di Montreal, in Canada. Ce la farà?

JENSON BUTTON – Voto NC Chiamato al posto di Fernando Alonso che ha corso alla 500 Miglia di Indianapolis (a proposito, si è ritirato per il cedimento del motore Honda), Jenson Button si è reso protagonista a Montecarlo prima per un'ottima qualifica poi rovinata per la sostituzione di alcuni pezzi della power unit, poi per la partenza dalla pit-lane per l'infrazione del parco chiuso a causa di una modifica dell'ultimo minuto del set-up della sua MCL32. Infine, per l'attacco suicida alla Portier nei confronti di Pascal Wehrlein, volato con la sua Sauber sulle barriere di protezione. Non c'è che dire, Jenson in Formula 1 fa sempre parlare di sé. Anche con i suoi commenti, come quello precedente la partenza quando ha chiacchierato con Alonso: mentre lo spagnolo gli ha fatto gli auguri per la gara, il britannico gli ha piazzato una frecciata particolarmente pungente. Caro Button... speriamo di rivederti di nuovo in griglia molto presto!

HAAS – Voto 7 La HAAS a Montecarlo ha fatto faville: con un Romain Grosjean ottavo seguito dalla decima piazza di Kevin Magnussen, entrambi i piloti del team a stelle e strisce sono andati a punti. Un ottimo risultato, anche se le loro prestazioni complessive fino a questo momento del Campionato sono molto altalenanti. Serve più costanza.

FORCE INDIA – Voto 5 Hanno deluso entrambi i piloti della Force India: stavolta è stato Esteban Ocon a precedere Sergio Perez, 13esimo per via di un rientro non previsto ai box al fine di cambiare la gomma posteriore destra andata a terra per un contatto con Daniil Kvyat. Al momento la scuderia indiana è stabilmente la quarta forza mondiale, però... serve un po' più di convinzione!

WILLIAMS – Voto 6 Sufficienza risicata per il team di Grove, conquistata dall'insperata nona posizione di un Felipe Massa che si è nascosto nella parte bassa della classifica per tutto il weekend. Molto peggio il suo compagno di squadra, un Lance Stroll che non è andato oltre il 15esimo posto sotto la bandiera a scacchi. A quando la svolta?

RENAULT – Voto 5 Non un grande fine settimana quello della francese Renault, che non ha portato a casa praticamente nulla per via di un misero 11esimo posto da parte di Jolyon Palmer. Avrebbe potuto fare qualcosa in più il tedesco Nico Hulkenberg, ma dopo 15 giri la power unit della sua RS17 ha sventolato bandiera bianca. Peccato...

McLAREN-HONDA – Voto 4 Detto delle prodezze di Jenson Button, il weekend monegasco della McLaren si è chiuso sempre nello stesso modo: con uno zero in bacheca. Stava per racimolare forse qualche punticino il giovane Stoffel Vandoorne, quando nell'ultima parte di gara non è riuscito a tenere in pista la sua MCL32 finendo dritto contro le barriere di protezione della Sainte Devote. Speriamo che il ritorno di Alonso possa far cambiare la situazione...

SAUBER – Voto 4 Discorso simile alla McLaren anche per la Sauber: con un Pascal Wehrlein incolpevolmente catapultato contro le barriere di protezione da Button, le uniche speranze erano nelle mani di Marcus Ericsson... Infatti, erano, perchè ancora una volta lo svedese è incappato in un errore che lo ha costretto al ritiro. Sarà per la prossima volta.


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