Elon Musk, il re dei razzi e dei tweet incendiari, nel 2025 ha incassato zero dollari di stipendio da Tesla. Zero. Niente. Ma...
Ma la SEC americana svela ora come il ''pacchetto compensi'' potenziale di Elon Musk tocchi in realtà i 158 miliardi di dollari. In valuta nostrana, 135 miliardi di euro, per capirci. Insomma, Musk tutti quei soldi se li mette in tasca, oppure no? Dipende.

In parole semplici, la paghetta di Musk è una... scommessa. Una scommessa folle su azioni, approvata dagli azionisti nonostante i grandi fondi urlassero ''no''. Se Tesla centra i target del mega-piano da 1.000 miliardi in dieci anni, Musk si becca 423 milioni di azioni in tranche. Altrimenti, arrivederci.
E quali sarebbero, gli obiettivi? Roba da far ridere i polli di Detroit: capitalizzazione a 8.500 miliardi, margine operativo a 100 miliardi, 10 milioni di abbonati Full Self-Driving e altri dieci, tra cui un milione di Robotaxi in strada, un altro milione di robot Optimus a scorrazzare e 20 milioni di auto prodotte l'anno.

Alcuni sono alla portata. Altri, un po' meno. E per progressi parziali? Almeno 50 miliardi in titoli. Tradotto: Musk non resta mai a secco, anche se inciampa.
Cosa significa 158 miliardi?
Prendete Ford: market cap da 47 miliardi e il CEO Jim Farley si accontenta di 27,5 milioni. Musk ne fa 5.745 volte tanto. Comprereste 3,3 Ford intere (Ford, intesa come azienda), o un'isola privata grande come l'Italia, con yacht per ogni giorno dell'anno. Oppure: 158 miliardi di caffè Starbucks (uno al secondo per 5.000 anni). Persino Bezos sbianca.
Tesla gioca in un'altra lega, dove i CEO normali sembrano operai. Intanto, noi mortali aspettiamo il Cybercab e ci ridiamo su, per non piangerci addosso.





