Proprio un pickup dell'altro mondo, Tesla Cybertruck. Ora, letteralmente.
SpaceX annuncia che il primo Starship V3 ha lasciato il sito di costruzione per iniziare i test pre-lancio in vista del Flight 12, atteso per marzo 2026. Grande traguardo, ambiziosa visione del futuro, tutto quanto.
Ma la vera notizia, quella che ha colpito il nostro occhio deformato dalla professione, è un'altra: nelle foto ufficiali diffuse su X da SpaceX, a fare da corteo d'onore al razzo più potente mai costruito dall'umanità c'è un drappello di Cybertruck. Fermi, in fila, immobili. Probabilmente, l'unico contesto in cui vederli tutti insieme in un posto solo, senza che ci sia una concessionaria di mezzo.
The first Starship V3 has left the build site to begin prelaunch testing pic.twitter.com/DMZVMuRQVl
— SpaceX (@SpaceX) February 26, 2026
Il Cybertruck, che sul mercato continua ad arrancare tra richiami, vendite deludenti e la crescente simpatia che i consumatori americani stanno sviluppando per qualsiasi altra cosa, sembra aver trovato la sua dimensione ideale: oggetto scenografico di sfondo in una foto spaziale.
Niente clienti, niente problemi. Solo vuoto cosmico e un futuro radioso davanti. Per le esplorazioni di SpaceX, si intende.
La V3 è pensata per la piena riutilizzabilità, porta motori Raptor di nuova generazione con oltre 600.000 libbre di spinta, ed Elon Musk in persona ha dichiarato di essere ''altamente fiducioso''.
Starship, insomma, sembra andare benissimo. Il Cybertruck fa da palo.





