Autopilot e Full Self Driving cambiano nomi perché fuorvianti
Guida autonoma

Tesla ha dovuto cambiare i nomi ad Autopilot e Full Self Driving: fuorvianti, secondo le autorità


Avatar di Emanuele Colombo, il 20/02/26

10 ore fa - Tesla cambia i nomi di Autopilot e Full Self-Driving, le autorità californiane li ritengono fuorvianti

Tesla capitola: Autopilot diventa Traffic Aware Cruise Control e Full Self-Driving diventa Full Self-Driving (Supervised)

Se ne parlava da anni, un po’ ovunque nel mondo. Ora però è ufficiale: Autopilot, il nome più discusso (e abusato) della tecnologia di assistenza alla guida Tesla, va in pensione.

Motivo? Secondo le autorità è fuorviante. Traduzione libera: promette più di quanto mantenga. E, cosa ben più grave, ha contribuito a creare aspettative pericolosamente sbagliate, finite anche in incidenti mortali.

La svolta arriva dalla California, dove il California Department of Motor Vehicles ha minacciato il costruttore di sospendere la licenza di vendita nello Stato dopo aver stabilito, già lo scorso dicembre, che il nome Autopilot violava la legge perché esagerava le reali capacità del sistema.

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Nomi altisonanti, realtà più modesta

Da quasi dieci anni Tesla utilizza denominazioni decisamente aggressive per i propri sistemi di assistenza alla guida, parlando di Autopilot e Full Self Driving nonostante si tratti, tecnicamente, di soluzioni che richiedono costante supervisione umana.

E non è solo una questione di etichette: nel tempo l’azienda ha anche sostenuto che l’auto fosse in grado di guidare “senza alcun intervento da parte del conducente”. Peccato che in generale non sia vero (anche se di recente ha compiuto un'impresa record).

Anche nella sua versione più evoluta, il sistema Tesla rientra infatti nel Livello 2 di autonomia: mani pronte, occhi aperti, attenzione massima. Altro che guida (100%) autonoma.

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La minaccia (seria) e la retromarcia

Dopo una sentenza amministrativa che ha bocciato sia i nomi sia il modo in cui venivano pubblicizzati, la California ha messo Tesla davanti a un aut-aut: o si cambia, o si chiude (temporaneamente) il rubinetto delle vendite.

In una nota ufficiale, il DMV ha confermato che Tesla “ha adottato le misure richieste per smettere di utilizzare il termine ‘Autopilot’ nel marketing dei veicoli in California”, evitando così la sospensione delle licenze di concessionario e costruttore per 30 giorni.

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Nuovi nomi, più onesti, anche fuori dalla California

Il cambiamento non riguarda solo il Golden State. Tesla ha deciso di uniformarsi ovunque, anche in Italia:

  • Full Self Driving diventa “Full Self-Driving (Supervised)”

  • Autopilot lascia spazio a “Traffic Aware Cruise Control”

Una scelta che sa tanto di bagno di realtà e che risulta già visibile sul sito ufficiale del marchio.

Musk resta Musk

La pressione legale, però, non sembra aver intaccato l’entusiasmo - né la comunicazione - del numero uno dell’azienda. Poche ore dopo l’annuncio, Elon Musk ha scritto su X: “Provate la guida autonoma Tesla, è fantastica!” Nome nuovo o nome vecchio, il messaggio che trasmette è sempre lo stesso.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 20/02/2026
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