Diciamocelo: le nostre auto non ci ascoltano mai abbastanza (nemmeno una Tesla). O meglio, lo fanno con la stessa verve di un burocrate al lunedì mattina.
Ma se al posto della solita voce metallica che non capisce ''Via dei Mille'' ci fosse un’entità pronta a spiegarti il senso della vita (o l'ultimo tweet di Elon) mentre sei in coda in tangenziale?
Grok, l'intelligenza artificiale firmata xAI (un’altra creatura della galassia Musk), ha ufficialmente rotto gli indugi e, dopo il rodaggio americano, ha iniziato il suo rollout europeo, Italia inclusa. Non è solo un aggiornamento software: è l'ingresso della ''personalità'' dentro l'infotainment.

Dimentica i comandi vocali castrati. Grok attinge in tempo reale ai dati di X (l’ex Twitter), il che lo rende più aggiornato di un’agenzia di stampa.
Puoi chiedergli com’è finita la partita, perché il prezzo del Bitcoin sta ballando il tip-tap o di pianificare un itinerario verso un ristorante stellato filtrando per ''recensioni non troppo snob''.
Con l'ultimo aggiornamento (siamo nel ramo della 2026.2.3), Grok ha finalmente imparato a mettere le mani - metaforicamente - sul navigatore. Puoi dirgli ''Aggiungi una tappa per un caffè decente lungo il percorso e fammi arrivare entro le 10'' e lui eseguirà (o dovrebbe).
Quello che ancora non fa (per ora) è gestire l’hardware: per accendere i tergicristalli o abbassare il clima, dovrete ancora rivolgervi al vecchio, caro (e al confronto, un po' ottuso) assistente Tesla standard.
Ora, la nota dolente. Grok è un tipo esigente e gira solo se sotto il cofano – pardon, dietro il cruscotto – pulsa un processoreAMD Ryzen. Se la tua Tesla è una ''old school'' con chip Intel Atom (parliamo indicativamente dei modelli pre-2022), Grok resterà un sogno proibito.

È gratuito, ma serve la Premium Connectivity attiva, perché tutta questa intelligenza viaggia sui dati, e tanti.
La vera chicca è il registro. Tra i vari profili, puoi ad esempio impostare Grok in modalità ''Assistant'' (educato e sobrio), oppure osare con la modalità ''Unhinged'' (letteralmente: scardinato).
Nel secondo caso, preparati a risposte taglienti, sarcasmo e quel tono un po' ribelle, un po'... proibito. Un modo come un altro per rendere meno amaro il traffico del rientro.
Procede, insomma, la missione Tesla di trasformazione da automobile in smartphone su ruote. Utile? Forse. Divertente? Sicuramente.
Resta da capire se, tra una battuta e l'altra, Grok non finisca per darci ragione anche quando ad un incrocio abbiamo torto marcio.




