AUTO A REAZIONE Ritardi e posticipi, ma è solo questione di tempo: la seconda generazione di Tesla Roadster arriverà. Non prima del 2022, perché le priorità di Elon Musk sono altre, e principalmente concentrate sui modelli di maggior diffusione. Ma quando arriverà, ci sarà da divertirsi. Per diversi motivi. Il primo è che la nuova sportiva, secondo quanto ha dichiarato Elon Musk lo scorso giugno, potrebbe montare su richiesta nientemeno che un pacchetto SpaceX, di cui ancora non si conoscono bene i dettagli, ma che prevede nientemeno che una propulsione extra a gas liquido. Avete letto bene: Tesla Roadster monterà dei razzi posteriori per farla andare più veloce.
CARTA CANTA Una follia che solo uno come Musk può concepire, e che rischia di far impallidire ogni altra supercar attualmente in circolazione. Fino a questo momento, infatti, i dati comunicati da Tesla in merito alla sua Roadster parlavano di un bruciante scatto 0-100 km/h in 1,9 secondi. Un paio di giorni fa, i visitatori del Petersen Automotive Museum in California si sono trovati davanti a un esemplare di pre-produzione della nuova sportiva di Palo Alto: la targhetta sotto l’auto riporta il dato di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 1,1 secondi, “un valore mai visto tra le moderne auto sportive”.

PARAGONI SCOMODI Giusto per avere un’idea, la nuova Rimac C_Two dichiara uno 0-100 in 1,85 secondi, mentre la Lotus Evija se la sbriga in poco meno di tre secondi. E non stiamo neanche a tirare in ballo le auto con motore a combustione interna: la Lamborghini Aventador SVJ dichiara 2,9 secondi, esattamente come la Ferrari F8 Tributo.

QUANTO COSTERÀ? Sono mille e passa i clienti interessati alla nuova Tesla Roadster, e che hanno già versato la caparra di 50.000 dollari sui 200.000 previsti di listino. Secondo voi quanti di loro opteranno per il pacchetto SpaceX (di cui non sappiamo ancora il costo)? Come dite? Tutti quanti? Sono d’accordo.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






