Pubblicato il 28/12/20

STRANI SUONI Se passeggiando per strada vi dovesse capitare di sentire una capra belare, o il Geometra Calboni in preda a un attacco della sua nota turba intestinale, sappiate che potrebbe essere il suono di una Tesla che si avvicina.

Tesla, un'immagine della modalità Boombox

BOOMBOX Con l’ultimo aggiornamento software pubblicato il giorno di Natale, quel mattacchione di Elon Musk ha reso disponibile la modalità “Boombox” per tutti i proprietari di Tesla dotate di altoparlanti per i pedoni, che la casa americana ha cominciato a montare di serie su tutti i suoi modelli a partire da settembre 2019. L’update, come dice il nome stesso, trasforma l’auto in uno stereo - ehm - portatile: una volta parcheggiata, può riprodurre canzoni attraverso le casse montate all’esterno. Ma non è tutto.

TOSS A COIN L’aggiornamento permette infatti di modificare il suono del clacson, scegliendo tra quelli disponibili, come le suddette puzzette, il belato della capra, gli applausi,  La Cucaracha o Toss a coin, il celebre brano tratto dalla serie di The Witcher (se mai c’era bisogno di un’ulteriore conferma di quanto sia nerd Elon Musk). E se nessuna opzione vi soddisfa, c’è sempre la possibilità di caricare fino a cinque suoni personalizzati tramite chiavetta USB.

E LE TESLA PIÙ VECCHIE? Come potete vedere nel video qui sopra, realizzato da un proprietario Tesla, la modalità Boombox permette di personalizzare anche i suoni da riprodurre mentre l’auto è in movimento, oppure quando la si richiama con la funzione Summon. E giusto per non rischiare di rimanere con le mani in mano durante le vacanze natalizie, Elon Musk si è impegnato a verificare con i suoi ingegneri la possibilità di attivare la modalità Boombox anche per le Tesla prodotte prima di settembre dello scorso anno. Del resto, come si fa a privare i vecchi clienti della possibilità di mandare puzzette ai passanti?


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