Quando arriva la Full Self Driving di Tesla in Europa? Questa è una domanda che si fa da tantissimo tempo. La risposta era che la FSD era già pronta ma che tutto dipendeva dal quadro normativo. Bene, adesso c'è una grande novità perché la Tesla Full Self Driving (ovviamente Supervised) è arrivata finalmente in Europa e si parte dai Paesi Bassi. Già perché l'ente regolatore RDW ha approvato l'utilizzo della Full Self Driving ai sensi del regolamento 39 dell'UNECE (Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite).
Cosa succede adesso?
Tesla si è già mossa e ha iniziato a distribuire la Full Self Driving ai clienti di questo Paese che saranno i primi a poterla utilizzare. A quanto pare potrebbe esserci un rollout selettivo in quanto Tesla avrebbe mandato un'email ad alcuni primi clienti per un accesso prioritario alla FSD. In ogni caso, l'avanzato sistema di assistenza alla guida della casa americana sarà prima o poi disponibile per tutti i clienti dei Paesi Bassi. Lo si capisce bene anche dal configuratore dato che è comparsa, per questo Paese, la possibilità di scegliere l'abbonamento alla FSD già in fase di acquisto della vettura. Quanto costa? Se uno vuole il pacchetto completo pagandolo per intero sono 7.500 euro. In alternativa c'è l'abbonamento a 99 euro al mese. Si tratta di una soluzione più flessibile per chi intende utilizzare saltuariamente la FSD.
Passed the 🇳🇱 wife test @aelluswamy ! pic.twitter.com/zpZqTR1DkD
— Sander Smit (@Sandersmit83) April 12, 2026
Intanto, nel weekend sono iniziati a comparire in rete i primi video di clienti Tesla del Paese alle prese con le prime prove della FSD a riprova che ci siamo davvero. Per Tesla, un importante passo avanti dopo anni di lavoro per portare il suo avanzato sistema di assistenza alla guida nel Vecchio Continente.
Cosa dice l'ente regolatore
A quanto pare, per arrivare all'approvazione, il lavoro è stato lungo e minuzioso. In un comunicato stampa della RDW si può leggere che il sistema è stato testato per oltre un ano e mezzo sulla loro pista di prova e sulle strade aperte al traffico.
La sicurezza è la massima priorità di RDW. L'utilizzo corretto di questo sistema di assistenza alla guida contribuisce positivamente alla sicurezza stradale. Un veicolo dotato di FSD Supervised non è a guida autonoma. Si tratta di un sistema di assistenza controllato dal conducente, il che significa che il conducente rimane responsabile e deve sempre mantenere il controllo. A seguito del rilascio di questa omologazione, il sistema di assistenza alla guida può ora essere utilizzato nei Paesi Bassi, con una possibile successiva ammissione in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea.
Non è la guida autonoma
E non poteva che essere così dato che si tratta pur sempre di un sistema di assistenza alla guida di Livello 2 per quanto avanzato ma l'ente regolatore lo specifica a chiare lettere. Il conducente deve essere sempre pronto a intervenire.
I veicoli dotati di FSD Supervised possono assumere molte funzioni di guida, ma NON sono autonomi o a guida autonoma. Il conducente è supportato ma rimane responsabile. Questo significa che il conducente deve sempre partecipare alla circolazione stradale.
Quindi rimane il conducente il responsabile della guida. Un dettaglio molto importante visto che molti si chiedono chi sia il responsabile in caso di errori dell'FSD.
Quando il sistema FSD Supervised è attivo, diversi sensori monitorano se lo sguardo del conducente è rivolto alla strada e se le sue mani sono libere di prendere il controllo del volante. Le mani, quindi, non devono necessariamente essere sul volante, ma devono essere pronte a intervenire immediatamente in caso di necessità. Quando il sistema rileva che il conducente non è sufficientemente attento, vengono emessi diversi segnali che richiedono al conducente di dimostrare al sistema di essere concentrato. Pertanto, non è consentito né possibile, ad esempio, leggere un giornale mentre si guida. Se il conducente risulta costantemente insufficientemente attento, il sistema lo segnala tramite segnali e, in ultima analisi, impedisce l'attivazione temporanea del sistema.
Insomma, abilitando la Full Self Driving, il conducente deve essere sempre pronto a intervenire e non può distrarsi. Le mani possono anche non essere fisicamente sul volante ma bisogna rimanere vigili. Niente distrazioni quindi.
First drive on #FSDsupervised in The Netherlands! Bringing the kids to nature! And boy FSD feels natural! Congrats @elonmusk@aelluswamypic.twitter.com/hzMBLaMwiw
— yona (@yonahummels) April 12, 2026
Non è la FSD americana
La versione americana e quella europea della FSD correranno su due binari distinti e lo mette nero su bianco la RDW.
Il processo di omologazione dei veicoli per la circolazione su strada è regolamentato in modo diverso in Europa rispetto agli Stati Uniti. Nell'UE, i veicoli vengono omologati solo se in possesso di un'omologazione europea rilasciata preventivamente dalle autorità europee competenti, tra cui la RDW. Negli Stati Uniti, l'omologazione avviene tramite autocertificazione, seguita da verifiche da parte dell'autorità di controllo durante la fase di utilizzo. L'Europa impone inoltre requisiti diversi e più rigorosi in materia di sicurezza e ambiente per l'omologazione dei veicoli. Un'ulteriore differenza riguarda le versioni software utilizzate nei veicoli europei e in quelli statunitensi. Pertanto, le versioni software e le funzionalità delle auto statunitensi ed europee non sono direttamente confrontabili. Ciò significa che la versione FSD Supervised negli Stati Uniti NON è paragonabile alla versione FSD Supervised nell'UE.
Processo d'approvazione differente tra i due Paesi e anche alcune funzionalità saranno leggermente differenti. Del resto, ci sono regole diverse ma finalmente ci siamo, la Full Self Driving è arrivata in Europa dove progressivamente sarà estesa anche ad altri Paesi.




