Manca poco al debutto della nuova Smart #2, la compatta citycar BEV destinata a raccogliere l’eredità della Fortwo: la presentazione è fissata per il 12 ottobre al Salone di Parigi.

Primi dettagli degli interni
Dopo le prime immagini degli esterni (guarda Smart #2), arrivano quelle dell’abitacolo pubblicate dal magazine Auto Home (guarda le foto del magazine online). Tra gli elementi più visibili spiccano il volante a tre razze con base piatta, il display sospeso centrale e la strumentazione digitale con cornice ellittica, oltre alle bocchette dell’aria a turbina.
Il layout complessivo adotta uno sviluppo orizzontale, mentre sulla consolle compare un solo portabicchiere. Numerosi sono invece i vani portaoggetti. Per i sedili, sembra essere scomparsa la panchetta per sedersi: le immagini mostrano due sedili singoli in pelle/tessuto con un bracciolo centrale.

Sicurezza e struttura
Nonostante le dimensioni contenute, la sicurezza rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto. Lo avevamo descritto qualche settimana fa, ma vale la pena fare un piccolo ripasso (leggi l’analisi sul telaio di Smart #2). La rigidità del telaio e le zone di assorbimento degli urti sono state ottimizzate, mentre oltre il 78% della scocca utilizza acciai ad alta resistenza. La dotazione comprende sette airbag e cinture progettate per migliorare il contenimento degli occupanti. Anche il pacco batteria è protetto da una struttura multistrato.

Piattaforma e autonomia
La nuova Smart #2 nasce sulla Electric Compact Architecture, piattaforma sviluppata per una biposto lunga meno di tre metri. La batteria ha una capacità di 35,8 kWh e permette un’autonomia dichiarata di 290 km nel ciclo WLTP. La ricarica rapida in corrente continua consente, nelle condizioni ottimali, di passare dal 10 all’80% in circa 20 minuti. La piattaforma integra inoltre motore, elettronica di potenza e sistemi di controllo in un’unica unità, con l’obiettivo di ridurre la complessità e ottimizzare gli spazi. A voi piace la nuova citycar elettrica di Smart? Fatecelo sapere.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.











