Della Smart #2 si parla da mesi. Un'immagine di brevetto depositata presso l'Amministrazione della Proprietà Intellettuale cinese (CNIPA) svela quella che sembra essere la plancia definitiva, dopo che le specifiche tecniche complete sono state anticipate sia da Smart e sia dalla documentazione del MIIT.
Cosa mostra il brevetto

Il documento mostra una plancia con strumentazione digitale e un ampio touchscreen “flottante”, affiancato da una fila di tasti fisici posizionata subito sotto lo schermo. Completano il quadro le bocchette d'aria circolari, un doppio caricatore wireless per smartphone, una presa da 12V, un gancio per il vano portaoggetti e un altoparlante circolare integrato nella plancia. L'immagine del brevetto riguarda esclusivamente la plancia. Non fa riferimento ai sedili. Resta quindi valido quanto racocntato da Smart sull'assenza di sedute separate, sostituite da un'unica panca continua.
Queste informazioni si aggiungono a quelle emerse nei giorni scorsi sulle caratteristiche tecniche della Smart #2. La nuova citycar sarà lunga 2.751 o 2.764 mm (a seconda dell'allestimento), larga 1.669 mm, alta 1.555 mm e con un passo di 1.875 mm, per un peso di 1.130 kg. Il motore, prodotto da InfiMotion (Geely), consente una velocità massima di 140 km/h. La batteria LFP, con capacità di 35,7 kWh, garantisce un'autonomia dichiarata fino a circa 300 km, con tecnologia Vehicle-to-Load inclusa.
Il design generale, come già emerso dalle prime immagini ufficiali, riprende in chiave moderna le forme della Smart fortwo originale, pur nascendo su una base tecnica completamente diversa. La piattaforma Electric Compact Architecture è infatti sviluppata da Geely, mentre lo stile resta di competenza dei centri Mercedes-Benz, secondo la formula già collaudata sugli altri modelli del marchio.
In attesa del debutto (fissato a ottobre in occasione del Salone di Parigi), Smart ha scelto una strategia di comunicazione insolita per anticipare il ritorno della fortwo con una serie di murales dedicati al modello che sono comparsi in sei città nel mondo.
FONTE: CarNewsChina
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




