I grandi appuntamenti dedicati all'automobile hanno progressivamente perso il peso di un tempo. Il Salone di Ginevra ha cessato di esistere, mentre Detroit ha ridimensionato la propria rilevanza internazionale.
Assenza che fa discutere
Tra gli eventi rimasti di riferimento figura il Salone dell'Auto di Parigi, in programma a ottobre (guarda la homepage della rassegna francese), con oltre 60 marchi presenti. Tra questi ci saranno Audi e Mercedes, ma BMW ha deciso di non partecipare. Secondo il magazine finanziario Bloomberg, la scelta sarebbe legata a un cambiamento di priorità nella strategia della casa tedesca (leggi la notizia su Bloomberg.com).

Eventi selettivi per i nuovi modelli
BMW ha spiegato di voler mantenere una presenza selettiva ai saloni automobilistici, privilegiando gli appuntamenti in cui presentare novità di rilievo. Un esempio recente è Auto China, dove sono stati svelati il SUV iX3 a passo lungo, il restyling della Serie 7 e diversi prototipi Mini. Più di recente, la M Concept Neue Klasse è stata presentata alla 24 Ore di Le Mans, mentre la nuova X5 ha debuttato nello stabilimento di Spartanburg, confermando una strategia sempre più orientata a eventi dedicati.

Mercato difficile e previsioni riviste
La decisione di saltare un salone arriva poco dopo che BMW ha rivisto al ribasso le proprie stime per il 2026. L'azienda ha indicato come principali fattori il rallentamento della domanda in Cina e la crescente concorrenza nell'area Asia-Pacifico, precisando che la crescita registrata in Europa e negli Stati Uniti non è sufficiente a compensare il calo delle vendite nella regione asiatica.

Pressioni sui conti
BMW (guarda la homepage di BMW Italia) ha inoltre collegato il peggioramento delle prospettive agli effetti della guerra in Iran e ad altre criticità internazionali. Secondo quanto comunicato dalla casa automobilistica, queste condizioni hanno determinato un significativo calo degli utili e del flusso di cassa libero nel secondo trimestre, spingendo il gruppo ad accelerare le iniziative già avviate per la riduzione dei costi e una gestione più selettiva degli investimenti.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




