Dopo il clamoroso unveiling della BMW M Concept Neue Klasse, che anticipa la BMW M3 elettrica di prossima generazione, qualche appassionato può essersi preoccupato della sorte della M3 con motore termico.
A fare chiarezza ci ha pensato direttamente Frank Van Meel, amministratore delegato di BMW M, in un intervista raccolta da PistonHeads a margine della 24 Ore di Le Mans.

Niente compromessi: o tutto (elettrico) o niente
La notizia più importante riguarda la scelta della gamma motori. Se temevi che la futura M3 avrebbe seguito la strada intrapresa dalla sorella maggiore M5, ereditando un pesante e complesso sistema ibrido plug-in, puoi stare tranquillo.
Van Meel ha confermato che la nuova M3 - in arrivo nel 2027 - si sdoppierà in due anime ben distinte: una variante 100% elettrica e una puramente a benzina. Nessuna via di mezzo elettrificata.
Il motore termico non sarà un'unità inedita, bensì l'evoluzione del già apprezzatissimo sei cilindri in linea S58 da 3,0 litri, aggiornato per rientrare nei parametri della normativa Euro 7.
Questo propulsore (denominato M Ignite) farà il suo debutto già sui modelli attuali prima di essere deliberato per la futura generazione. Van Meel preferisce attenersi al ''principio della combustione perfetta'': la M3 a benzina sfrutterà soltanto un leggero sistema mild-hybrid con alternatore-starter per ottimizzare l'efficienza complessiva.
Niente pacchi batteria extra a gravare sulla bilancia: l'obiettivo dei tecnici è mantenere il peso della vettura il più vicino possibile a quello dell'attuale serie G80 (che comunque sfiora già i 18 quintali nella versione più ''leggera'').
Se fai parte della cerchia di puristi che non vuole rinunciare al terzo pedale, c'è un'altra ottima notizia: il cambio manuale resta nei piani. Sebbene il numero di fornitori globali di componenti per trasmissioni manuali si stia riducendo all'osso, a Monaco di Baviera sanno quanto conti il coinvolgimento fisico del pilota.
Non c'è ancora una promessa scritta e definitiva per la Neue Klasse, ma la volontà aziendale è evidente. Come ha ammesso lo stesso Van Meel, per l'azienda sarebbe molto più semplice ed economico produrre solo versioni automatiche, ma la scelta di mantenere l'opzione manuale viene portata avanti esclusivamente per salvaguardare la pura emozione di guida.
Sul fronte delle zero emissioni, il progetto della prima M3 elettrica è noto internamente con la sigla ZA0. Per rimarcare l'appartenenza alla dinastia delle sportive bavaresi, sul portellone potrebbe non comparire la classica ''i'' dei modelli elettrici standard, ma semplicemente il badge M3.
Esteticamente l'auto sarà quasi indistinguibile dalla sorella a benzina, ereditando le proporzioni muscolose già anticipate dalla recente Concept Neue Klasse.

L'elettrica più veloce della termica dove conta di più: tra le curve
Ma perché dovresti preferire una M3 elettrica in un periodo in cui il mercato delle sportive a batteria fatica a decollare? Van Meel sposta l'attenzione sulla dinamica del veicolo. Grazie alla nuova architettura e a un sistema composto da quattro motori elettrici, gli ingegneri M hanno ottenuto una gestione della trazione e della coppia fuori dal comune.
Lo sviluppo non ha avuto come target l'accelerazione pura sul dritto, ma l'efficacia e la velocità di percorrenza tra le curve. Il risultato? Promette di essere sensibilmente più veloce della versione a benzina nel tempo sul giro in pista.
A entrare nei dettagli tecnici è stato Alexander Karajlovic, responsabile dello sviluppo della divisione M. La M3 elettrica utilizzerà un pacco batterie da oltre 100 kWh, con un'autonomia reale stimata intorno ai 500 km. L'architettura prevede che i motori anteriori intervengano solo quando necessario, mantenendo un comportamento dinamico tipicamente a trazione posteriore.
L'aspetto più interessante riguarda la gestione termica ed energetica: la massiccia frenata rigenerativa attuata dai motori anteriori ridurrà drasticamente il carico sull'impianto frenante meccanico e l'usura delle gomme posteriori. Questo consentirà di adottare dischi e pinze freno più piccoli e leggeri, un espediente utile a compensare parzialmente un peso complessivo che si preannuncia comunque importante, più vicino alle 2,5 tonnellate che alle 2.
Una stazza imponente che sarà gestita da una potenza complessiva di oltre 700 CV (circa 150 CV in più rispetto all'odierna M3 CS) e da una quantità di coppia istantanea superiore del 60-70%. Entrambe le varianti della M3 beneficeranno della modalità drift e di un assetto puramente meccanico, privo di barre antirollio attive.
Per ovviare alla potenziale piattezza di feedback tipica delle auto elettriche, in BMW stanno mettendo a punto un sistema di simulazione digitale della trasmissione e dell'erogazione del motore.

Prenderà le distanze dalla Hyundai Ioniq 5 N
Pur elogiando l'ottimo lavoro svolto da Hyundai con la Ioniq 5 N, Van Meel ha spiegato che la filosofia BMW sarà differente: non verranno replicate le interruzioni fisiche di coppia durante la cambiata (considerate un limite intrinseco dei motori termici), ma verranno simulati i rapporti di trasmissione.
Questo accorgimento ti permetterà di capire istantaneamente la velocità d'ingresso in curva basandoti sul feedback acustico e sulla risposta delle palette al volante, pur mantenendo una spinta lineare e ininterrotta. Il sound artificiale attingerà direttamente alla storia del marchio, riproducendo le frequenze e il timbro dei vecchi motori a sei cilindri, V8 e V10 aspirati, mescolati a sonorità futuristiche.
C'è una novità importante che riguarda anche l'esperienza a bordo. Il responsabile del design di BMW, Oliver Heilmer, ha evidenziato una netta inversione di tendenza nei gusti degli automobilisti, stanchi dell'eccessiva digitalizzazione degli interni.
Prendendo spunto anche dalle abitudini delle nuove generazioni, che stanno riscoprendo il valore degli oggetti analogici e fisici, nella prossima evoluzione degli interni della Neue Klasse assisteremo a un parziale ritorno al passato: saranno reinseriti alcuni tasti fisici e comandi vecchio stile. Una soluzione pensata per migliorare l'ergonomia generale e permetterti di non distrarti alla guida quando decidi di sfruttare l'auto al limite delle sue capacità.
I piani della divisione sportiva non si limiteranno alla sola carrozzeria berlina. Visto l'enorme successo dell'attuale generazione G81 (la cui produzione è stata prolungata fino al 2027), sono già state programmate le future M3 Touring sia in veste termica sia elettrica, oltre a una variante coupé che raccoglierà l'eredità dell'M4.
La suggestione più grande guarda però al 2028, anno del cinquantesimo anniversario della leggendaria BMW M1. Nei corridoi di Monaco il sogno di realizzare una vera supercar a motore centrale è tutt'altro che tramontato.
I designer del marchio ci stanno già lavorando attivamente e Van Meel non ha nascosto che si tratta di un progetto ''assolutamente fattibile'', a patto di trovare gli adeguati spazi nelle linee produttive. Per il momento, però, puoi goderti la certezza che la M3 continuerà a bruciare benzina ancora per molti anni. E non è poco.ù
Fonte:PistonHeads
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| M3 M3 | 480 / 353 | 104.000 € |
| M3 M3 Competition | 510 / 375 | 110.200 € |
| M3 M3 Competition xDrive | 510 / 375 | 115.100 € |
| M3 M3 CS | 550 / 405 | 172.000 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della BMW M3 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni BMW M3Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.







