Non c’è un attimo di sosta a Mladá Boleslav. Dopo aver allargato la famiglia delle elettriche con Peaq ed Epiq, e aver rinfrescato per l'ennesima volta l'intramontabile Octavia, in casa Skoda è già tempo di rimettere mano alle fondamenta. Al centro dei pensieri dei tecnici c’è lei, la Skoda Kodiaq, l'ammiraglia a ruote alte con motori termici che si prepara al classico restyling di metà carriera.
L’avevamo persa di vista da un paio di mesi, ma adesso la maxi-Suv boema è tornata a farsi fotografare sotto la luce del sole. I nostri obiettivi l’hanno pizzicata tra le curve delle Alpi, impegnata nei severi test di traino d’alta quota che servono a deliberare la meccanica sotto sforzo. E anche se le camuffature provano a nascondere il grosso, i dettagli chiave iniziano a venire a galla.

Cosa cambia fuori: lo sguardo si fa più affilato
Sotto la pellicola adesiva applicata alla carrozzeria si indovina una firma luminosa inedita, fedele all’impostazione dei gruppi ottici sdoppiati ma con una grafica delle luci diurne a LED completamente rivista. Cambia anche la trama della calandra centrale, così come il paraurti anteriore: la grande presa d’aria inferiore è ora tagliata a metà dal radar dei sistemi di assistenza, affiancata ai lati da due feritoie verticali piuttosto pronunciate, pensate per ottimizzare i flussi d’aria attorno alle ruote.
Se ti sposti sul retro, noterai che gli interventi principali si concentreranno sui fari posteriori a LED, ridisegnati nell'architettura interna. Nuovo è anche il paraurti posteriore; non fare troppo caso ai catarifrangenti posticci che vedi in queste foto: si tratta di elementi provvisori che sui modelli di serie troveranno una collocazione definitiva e più armoniosa. A completare l'estetica esterna ci penseranno poi i soliti cerchi in lega dal design inedito e una tavolozza di colori aggiornata.

Abitacolo e tecnologia: evoluzione software
Aguzzando la vista dentro l'abitacolo, si nota che l’impostazione generale non verrà stravolta. Al centro della plancia svetta ancora lo schermo dell’infotainment a sbalzo, posizionato a fianco della strumentazione digitale protetta da una palpebra. Nonostante le forme familiari, è molto probabile che i pannelli nascondano un hardware aggiornato o, quanto meno, l'ultima versione del software di gestione, più fluida e ricca di funzioni connesse.
Tra le altre novità interne, puoi aspettarti un volante ridisegnato nei comandi sulle razze e qualche ritocco alla consolle centrale per migliorare l'ergonomia e lo sfruttamento degli spazi svuota-tasche, mantenendo intatta la proverbiale filosofia Simply Clever del marchio.

Sotto il cofano: motori confermati (e la RS non molla)
Nessuna rivoluzione per quanto riguarda le motorizzazioni. La gamma dovrebbe continuare a poggiare su una solida offerta di motori benzina, diesel e l’immancabile variante plug-in hybrid a ricarica alla spina. C'è da scommettere che alcune unità riceveranno piccoli aggiornamenti di dettaglio per limare consumi ed emissioni, ma la sostanza rimarrà quella che già conosci.
La buona notizia per chi cerca un pizzico di brio in più è la conferma della versione sportiva Kodiaq RS. Nella configurazione attuale mette sul piatto ben 261 CV, capaci di garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi e una velocità massima di 230 km/h. Numeri di tutto rispetto per una vettura nata per viaggiare comodi in famiglia.

Quando la vedremo?
Le voci di corridoio dicono che la seconda generazione della Skoda Kodiaq restyling potrebbe mostrarsi senza veli prima della fine dell'anno, anticipando il debutto commerciale vero e proprio. Se le scadenze verranno rispettate, potrai vederla dal vivo nelle concessionarie nel corso della primavera del 2027.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.










