Codice della Strada

Codice della Strada, nuove regole allo studio: patente a 17 anni e tanto altro


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1 ora fa - Codice della Strada, arrivano nuove proposte: tutte le novità

Il Ministero valuta numerose modifiche al Codice della Strada
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La Riforma del Codice della Strada voluta dal Ministro Matteo Salvini non è finita. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore una serie di ipotesi di revisione per completare il processo di consultazione voluto dal Ministro. L'obiettivo finale è quello di arrivare a predisporre un testo che contenga normative che siano il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, ovviamente mantenendo come principale focus la sicurezza.

Le nuove proposte del Ministero

Con queste nuove proposte, il Ministero vuole introdurre più tutele per gli utenti vulnerabili, stretta sui veicoli senza assicurazione, multe più proporzionate e non vessatorie, patente a 17 anni, obbligo di contrassegno per i cicli a propulsione, più tutele per i motociclisti, maggiori garanzie per i cittadini e più risorse per la sicurezza delle strade, recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri e contrasto ai veicoli abbandonati.

Patenti, scadenza prorogata al 29 luglio 2021Patenti, scadenza prorogata al 29 luglio 2021

Entrando maggiormente nei dettagli delle ipotesi attualmente in consultazione, si intende introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma CUDE (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Per quanto riguarda, invece, i motociclisti, si lavora a maggiori protezioni in autostrada e alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso. Si sta valutando anche l’introduzione della regola del sorpasso a destra in autostrada: si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra. Andando avanti, per i cicli a propulsione, utilizzati anche per le consegne a domicilio (quelli dei rider), è allo studio l’obbligo di casco e contrassegno.

Le possibilità novità al vaglio per il Codice della Strada  non sono certo finite qui. Infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vuole introdurre una linea dura contro chi circola senza assicurazione. Tra le novità allo studio, controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e introduzione del divieto di marcia digitale. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrà scattare direttamente il sequestro. Al lavoro, inoltre, misure per il contrasto al degrado e ai veicoli abbandonati.

Novità per le multe

Tra le proposte in discussione, anche quelle che riguardano le multe. In particolare, multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, prevedendo al tempo stesso sanzioni più severe per i veicoli non assicurati. Riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme. Recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione.

Stop all’aumento automatico delle multe legato all’inflazione, tema molto sentito negli ultimi anni.

Più garanzie ai cittadini

Tra le possibili ulteriori novità al Codice della Strada anche un potenziamento del ricorso al prefetto e disciplina più semplice dell’autotutela per chiedere l’annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento. Inoltre, meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto. Infine, più risorse derivanti dalle multe dovranno tornare direttamente alla sicurezza delle strade. La proposta del Ministero prevede il 70% dei proventi all’ente proprietario della strada, da reinvestire in interventi per la sicurezza, e il 30% all’ente accertatore per le attività di controllo e notifica.

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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