Offerte e promozioni

Portabici da tetto: le regole del Codice della Strada, le tipologie e come scegliere il migliore


Avatar di Daniele Di Geronimo,

1 ora fa - Cosa sapere prima di acquistare un portabici.

Guida dei portabici da tetto per l'auto tra aspetti normativi, tipologie e criteri di scelta per l'estate.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei tramite i link presenti in questa pagina.

Per chi non è ancora partito per le vacanze e vuole portare con sé, anche solo per una giornata di relax e divertimento, la propria bicicletta, ha la necessità di trovare il miglior portabici per l’auto. In commercio ne esistono diversi modelli, ma prima di acquistarlo è importante capire l’aspetto normativo e le differenze tra i vari portabici. Meglio non fare una sola scelta di prezzo, ma analizzare tutti gli aspetti perché non tutti i portabici sono uguali.

Cosa dice il Codice della Strada

Partiamo dall’aspetto normativo. Il trasporto di biciclette con un portabici è regolato principalmente dall'articolo 164 del Codice della Strada, che stabilisce come il carico debba essere posizionato in modo stabile, senza compromettere la sicurezza del veicolo e senza coprire targa e dispositivi di illuminazione. Qui sta la principale differenza tra le tipologie di portabici in commercio. Ed è il motivo per cui è preferibile ricorrere ai portabici da tetto.

I portabici da portellone e quelli su gancio di traino, montati nella parte posteriore dell'auto, tendono a oscurare in tutto o in parte la targa e i fanali posteriori. Quando questo accade, diventa obbligatorio installare una targa ripetitrice omologata e dei dispositivi luminosi supplementari, oltre al classico pannello quadrato 50x50 cm a strisce diagonali bianche e rosse per segnalare i carichi sporgenti. Le sanzioni per chi circola senza questi accorgimenti vanno dagli 87 euro fino a superare i 1.700 euro nei casi più gravi, con possibile ritiro di libretto e patente.

Il portabici da tetto, invece, è generalmente la soluzione più semplice dal punto di vista burocratico: non copre né la targa né i fanali, quindi non richiede targa ripetitrice, luci aggiuntive né collaudo in Motorizzazione. L'unico vincolo da rispettare riguarda l'altezza complessiva del veicolo con il carico, che secondo l'articolo 61 del Codice della Strada non può superare i 4 metri. Da considerare anche l'aumento della resistenza aerodinamica, che si traduce in consumi più alti soprattutto in autostrada.

Le tipologie di portabici da tetto

Non tutti i portabici da tetto funzionano allo stesso modo. Le differenze principali riguardano il sistema di aggancio e il numero di biciclette trasportabili.

A barre portatutto universali. Sono la tipologia più diffusa: si fissano alle barre già presenti sul tetto dell'auto tramite adattatori, e bloccano la bicicletta agendo sul telaio con una morsa. Il Peruzzo Pure Instinct 710 rientra in questa categoria: è pensato per una bici, con sgancio rapido e morsa rotante a 360° che permette di fissare il telaio in più punti e invertirne la direzione, risultando comodo anche con le e-bike. Il montaggio è possibile da entrambi i lati dell'auto. Prezzo: 93,00€.

Per chi cerca una soluzione più economica nella stessa categoria, il Cam 1231 è un porta bici da tetto a doppio pomello in acciaio verniciato, compatibile con barre portatutto fino a 48 mm di sezione. È tra i modelli più venduti nella categoria, adatto a chi trasporta una sola bicicletta senza esigenze particolari. Prezzo: 35,00€.

A ventosa, senza barre portatutto. Una soluzione diversa e per certi aspetti inedita per chi non ha (o non vuole installare) le barre sul tetto riguarda il fissaggio tramite ventose. Da questo punto di vista il portabici ROCKBROS a ventosa si fissa direttamente al tetto dell'auto tramite ventose in gomma sintetica e cinghie in velcro. Permette di trasportare una, due o tre biciclette in base alla versione scelta, con capacità di carico fino a 20 kg per bici. Va usato con attenzione, mantenendo una velocità massima di 120 km/h, facendo controlli periodici durante il viaggio ed evitando di utilizzarlo con le e-bike. Prezzo a partire da 178,99€ per la versione a una bici.

Come scegliere il portabici

Se l'auto ha già le barre portatutto, un modello a morsa come il Peruzzo o il Cam resta la scelta più solida e collaudata, con il Cam adatto a un utilizzo occasionale e il Peruzzo a chi vuole maggiore versatilità (incluse le e-bike). Se invece l'auto non ha barre e non si vuole installarle, un sistema a ventosa come il ROCKBROS evita quel passaggio, a patto di rispettare le condizioni d'uso indicate dal produttore e di verificare periodicamente la tenuta durante il tragitto.

In tutti i casi, prima di partire vale la pena controllare due cose. Innanzitutto che il carico complessivo non superi il limite di altezza dei 4 metri previsto dalla legge, e che il fissaggio sia stabile dopo i primi chilometri di marcia.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 06/07/2026
Tags
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

Gli articoli di Daniele

Vedi anche