RC Auto, argomento sempre molto caldo in Italia, soprattutto a causa dei continui aumenti tariffari di cui abbiamo scritto anche diverse volte. Adesso c'è una novità importante perché con un comunicato, Ivass e Antitrust hanno annunciato di aver aperto un'indagine. Il motivo? Secondo quanto si legge, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni intendono approfondire alcune possibili criticità concorrenziali nel settore RC Auto, nel contesto del protocollo di intesa tra le due istituzioni. In particolare, ci si concentrerà soprattutto sui meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio (come il sistema bonus malus e classi di merito) e della procedura di risarcimento diretto, e anche sugli eventuali ostacoli alla mobilità della domanda (come scatola nera e comparatori di prezzo).
Al via l'indagine: Ivass e Antitrust vogliono vederci chiaro
Il settore dell'RC Auto presenta dimensioni di rilievo data la sua obbligatorietà. Basti pensare che solo nel 2025 sono stati raccolti circa 13,5 miliardi di euro. Nel tempo, sia il legislatore sia il regolatore sono intervenuti più volte anche alla luce delle considerazioni espresse dall’Antitrust in diverse segnalazioni. L'obiettivo era quello di accrescere l’efficienza del sistema e la concorrenza tra le compagnie assicurative. Tuttavia, pare che rimangano ancora alcune criticità che adesso Ivass e Antitrust intendono approfondire.
Si vuole quindi capire se l’assetto del settore dell’assicurazione RC Auto sia interessato da ostacoli allo sviluppo concorrenziale a vantaggio dei consumatori finali ed eventualmente individuare eventuali interventi idonei al loro superamento. Quindi, come accennato all'inizio, l'indagine che è stata avviata si concentrerà sui meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio e della procedura di risarcimento diretto.
Si valuterà in particolare il ruolo dei dispositivi per il monitoraggio degli stili di guida e dell’attività del veicolo, come la scatola nera, con riguardo all’eventuale presenza di ostacoli alla mobilità dei consumatori. Oltre a questo, Ivass e Antitrust si concentreranno sugli effetti che la complessità delle offerte commerciali e la prassi relativa agli sconti producono sull’efficace funzionamento degli strumenti di comparazione dei prezzi, tra i quali Preventivass.
RC Auto sempre più care
L'indagine arriva in contemporanea all'allarme lanciato dal Codacons proprio sui continui aumenti tariffari che hanno reso gli automobilisti italiani i più tartassati d'Europa. Il prezzo medio di una polizza si è attestato nel 2025 a quota 438 euro, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Nel confronto col 2022, tuttavia, la crescita complessiva delle tariffe raggiunge quota +24%: il prezzo medio di una polizza è passato infatti dai 353 euro di gennaio 2022 (dato Ivass) ai 438 euro del 2025, con un aumento di ben 85 euro a polizza.
Considerate le 33,9 milioni di auto assicurate in Italia, la crescita delle tariffe ha determinato nell’ultimo triennio una stangata complessiva da quasi 2,9 miliardi di euro a danno degli automobilisti italiani. A tutto ciò si aggiunge l’enorme forbice con il resto d’Europa: al netto delle tasse, l’Italia risulta il secondo paese europeo con l’Rc auto più salata, con una polizza media pari a 320 euro, in crescita del +11,9% rispetto ai 286 euro del 2024, seconda solo al Regno Unito (450 euro), staccando nettamente Spagna (197 euro) e Francia (194 euro) che registrano i valori più bassi.
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).




