Mentre Porsche rivede i propri piani sull’elettrificazione e amplia la gamma dei modelli a batteria, il motore V8 continua a trovare spazio nella strategia della Casa di Zuffenhausen. La nuova Cayenne Turbo GT, nella possibile configurazione Weissach, è tornata infatti a farsi vedere al Nürburgring con un prototipo quasi completamente privo di camuffature.
Cosa emerge da queste nuove foto spia

Il muletto fotografato nei test mostra per la prima volta con grande chiarezza alcune delle modifiche al frontale e alla zona posteriore, alimentando l’ipotesi di una versione ancora più estrema della Cayenne Coupé Turbo GT. Porsche, però, non ha ancora confermato né la denominazione Weissach né le caratteristiche tecniche della vettura, ma ci sono diversi elementi che giustificano l’ipotesi.
Rispetto ai primi avvistamenti dello scorso anno, la novità è soprattutto nel livello di sviluppo raggiunto dalla vettura. La carrozzeria è infatti ormai quasi completamente scoperta e permette di osservare più nel dettaglio paraurti, prese d’aria e altri elementi che potrebbero distinguere la futura versione ad alte prestazioni. Il paraurti anteriore appare ridisegnato, con prese d’aria riviste rispetto al modello attuale. I gruppi ottici restano invece coperti da una sottile pellicola protettiva, segno che lì si nasconde ancora qualcosa. Al posteriore la mascheratura è minima, concentrata sulle sezioni inferiori del paraurti e sulle prese d’aria laterali.
Non è la prima volta che la Cayenne Coupé Turbo GT viene sorpresa in test. A settembre dello scorso anno un muletto leggermente camuffato aveva confermato lo sviluppo della variante più sportiva della gamma endotermica. Un anno più tardi, il livello di finitura del prototipo suggerisce che la presentazione ufficiale si stia avvicinando, con debutto atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Un pacchetto pensato per alleggerire, non solo per accelerare

Il nome Weissach, mutuato dal centro sviluppo Porsche dove nascono le versioni più estreme dei modelli sportivi, di solito porta con sé alleggerimento dei componenti, sospensioni riviste e dettagli aerodinamici funzionali più che estetici. Le prese d’aria più ampie osservate sul frontale potrebbero servire a raffreddare meglio freni e propulsore in un contesto di utilizzo in pista, mentre le mascherature al posteriore lasciano immaginare nuovi sfoghi d’aria.
L’attuale Cayenne Turbo GT monta un V8 biturbo da 4,0 litri capace di 650 CV (485 kW), con uno 0-100 km/h in 3,3 secondi e una velocità massima di 305 km/h. Numeri già ai vertici della categoria, che un pacchetto Weissach centrato sulla riduzione di peso potrebbe rendere ancora più incisivi senza necessariamente alzare la potenza.
FONTE: CarBuzz
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




