Nonostante il debutto della Pagani Utopia (guarda la Pagani Utopia) risalga a oltre tre anni fa, la linea Huayra continua a vivere attraverso esclusive edizioni limitate. Una tradizione consolidata, quella di Pagani, che non smette di sorprendere anche dopo il presunto pensionamento dei suoi modelli più iconici.
Pagani Huayra 70: omaggio a Horacio Pagani
La nuova Huayra 70 nasce per celebrare il 70° compleanno di Horacio Pagani, fondatore del marchio (guarda la homepage di Pagani). Come accaduto in passato con la Zonda HP Barchetta, realizzata per i 60 anni del costruttore italo-argentino, anche questa supercar sarà prodotta in una edizione super limitata di tre esemplari.

Design esclusivo e dettagli unici
Il primo modello consegnato, battezzato “Trionfo”, riprende la base della Huayra BC Roadster (guarda la Pagani Huayra Roadster BC) ma con soluzioni ancora più estreme. La carrozzeria in fibra di carbonio verde è arricchita da vistosi inserti arancioni su cofano, prese d’aria, minigonne e fascia posteriore. Specifici anche il paraurti anteriore semplificato, le luci diurne verticali e l’alettone posteriore a collo di cigno con piastre dedicate.

V12 potenziato e cambio manuale
Sotto il cofano trova spazio il V12 biturbo da 6,0 litri rivisto, capace di erogare 834 CV, superando nettamente la Huayra BC, che si ferma a 789 CV. A rendere la Pagani Huayra 70 ancora più speciale è la presenza del cambio manuale a sette marce, già visto sull’esemplare unico Huayra Epitome.

Tre esemplari, tre personalità
I dettagli degli altri due modelli restano riservati, ma è lecito aspettarsi configurazioni estetiche differenti. sia neim colori delle carrzzerie, sia nelle configurazioni degli interni. Dopotutto, quando si parla di una supercar Pagani costruita per un avvenimento così importante, l’unicità è parte integrante del progetto. Non ne vorrete una uguale all'altra, giusto?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




