Horacio Pagani sottolinea di essersi ispirato a due tipi di auto da competizione quando ha concepito la nuova Huayra R EVO a coda lunga. L'idea di creare una inedita versione dell'auto è arrivata durante una gara IndyCar, dove è rimasto affascinato dai pannelli aerodinamici delle vetture da corsa a ruote scoperte americane. Ciò ha dato lo spunto per sviluppare una versione scoperta della propria auto. Inoltre, la nostalgia che ha Pagani per le auto da corsa a coda lunga ha giocato un ruolo significativo nella sua decisione di estendere la zona posteriore della sportivissima Huayra R.Il risultato è un nuovo modello con prestazioni vicine a quelle dei prototipi LMP2 di Le Mans, che offre più potenza, più sound, più carico aerodinamico e più prestazioni ai fortunati e facoltosi proprietari che prenderanno parte al programma Arte in Pista di Pagani. Ma adesso, largo alle emozioni con il video di presentazione.
UN’OPERA D’ARTE NASCOSTA DAL COFANOSotto il cofano, la Huayra R EVO mantiene il suo motore V12 da 6,0 litri, ma con una serie di miglioramenti, tra cui una centralina ricalibrata, un nuovo collettore di aspirazione e inediti alberi a camme. Questi aggiornamenti si traducono in una potenza di 900 CV e 770 Nm di coppia, numeri che rendono la hypercar il modello Pagani più potente mai costruito fino a oggi. Inoltre, il V12 può ora raggiungere regimi fino a 9.200 giri/min, inviando la sua potenza alle ruote posteriori tramite un cambio sequenziale a sei rapporti. Come detto, il motore è ora celato da una carrozzeria piùlunga di 19 cm al posteriore rispetto alla Huayra R precedente. E ora ha anche pannelli rimovibili nel cofano, per consentire al suono del V12 di raggiungere le orecchie senza impedimenti.



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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.










