Dei cinque sensi umani, non è forse l'udito, quello più sollecitato da una supercar? Ancora più che non la vista, e in competizione con l'olfatto. Pagani Huayra cede il testimone alla sua erede, Utopia, nelle magiche officine a San Cesario sul Panaro. Ma fa in tempo a esprimere l'ultimo acuto, quello che gli vale un Oscar. Ai tradizionali Top Gear Awards, la popolare trasmissione britannica assegna proprio a Huayra R il trofeo di miglior ''Rumore dell'anno''. Clicca Play qui sotto, indossa auricolari per non mettere a disagio i tuoi colleghi (se siedi in ufficio) o gli altri passeggeri (se sei in treno o in metro), spara il volume al massimo. Quale voto gli daresti, da uno a...dodici?
ALTE FREQUENZE Canto del cigno della serie Huayra, l'edizione R dell'hypercar modenese monta un V12 aspirato di 6 litri sviluppato da Pagani in collaborazione con HWA AG, l’azienda che si occupa anche delle Mercedes del DTM. Il cambio è un sequenziale a sei marce. L'urlo che buca i timpani e il display è il fenomeno naturale che scatenano i suoi 850 CV a 8.250 giri al minuto, con la lancetta del contagiri che sale in scioltezza fino a quota 9.000 rpm. Il premio è meritato e, prima che Huayra scompaia di circolazione, chissà che non riusciamo a catturarne un esemplare: per il fonometro del nostro Soundbox, sarebbe musica.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.







