Comprare una supercar è relativamente facile: il problema è riuscire a mantenerla, recita un vecchio adagio che gira tra gli appassionati di quattro ruote. Aggiungerei anche che bisognerebbe saperla guidare, altrimenti si rischiano disastri come quello che vedete nel video qui sotto, e che coinvolge una rarissima Pagani Zonda HP Barchetta, supercar da 790 CV e 15 milioni di euro prodotta in soli tre esemplari. Subito, però, diciamo che non si è fatto male nessuno, che è sempre la cosa più importante.
RADUNO DI BOMBARDONI Il dramma si è consumato lungo una piccola stradina di Zagabria, in Croazia, nei pressi di un raduno di possessori di bombardoni organizzato dal Supercar Owners Circle. Un evento che ha attirato un bel po’ di bolidi a quattro ruote: Bugatti Chiron, la one-off Bugatti La Voiture Noire, una Zenvo TSR-S, una Apollo IE, ben due Rimac Nevera, una Apollo Project Evo e due Pagani Zonda Cinque. E una più sfortunata Pagani Zonda Barchetta.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE Come si vede bene dal video, l’incidente non è stato causato dall’alta velocità, ma dalla potenza dell’auto (789 CV), o meglio dall’incapacità del conducente di tenerla a bada. Durante un’accelerazione la Barchetta perde il retrotreno e va a sbattere contro una povera Ford Fiesta parcheggiata lungo la strada.

LE FACCIO IL PREVENTIVO? Notevoli i danni: tralasciando quelli alla carrozzeria, tutta in fibra di carbonio, il retrotreno è andato praticamente distrutto, con la ruota posteriore sinistra che si è staccata dalla vettura, portandosi dietro il braccetto della sospensione. A confronto, i danni della Fiesta sembrano quasi poca cosa (in realtà sono ingenti, dato che tutti e due gli airbag anteriori sono esplosi, e l’avantreno è da rifare). Siamo pronti a scommettere che anche il conto del meccanico sarà sostanzialmente diverso...

Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






