Pubblicato il 01/06/21

COME LA TEMPESTA Se siete appassionati di videogiochi di corse, e non parlo dei simulatori come Assetto Corsa Competizione, la nuova hypercar di Rimac ha numeri che sembrano usciti da un’astronave di WipeOut: 1.914 CV, 2.360 Nm di coppia massima, scatto 0-100 km/h in 1,97 secondi, da 0 a 300 km/h in 9,3 secondi, velocità massima di 412 km/h. Il tutto senza consumare una goccia di benzina, perché è elettrica. A tre anni dal suo primo annuncio è stata finalmente presentata ufficialmente Rimac Nevera, l’auto che fino a ieri conoscevamo con il nome di C_Two. Il nome, Nevera, è quanto mai adatto: così chiamano in Croazia le tempeste improvvise che si scatenano in mare aperto.

UN QUADRIMOTORE L’incredibile potenza deriva dai quattro motori elettrici, uno per ruota, che regala al bolide croato anche la trazione integrale (ovviamente) e il torque vectoring su tutte le ruote, che permette di controllare la distribuzione della coppia in tempo reale, adattandosi alle diverse condizioni del terreno. La batteria sotto il pianale ha una capacità monstre di 120 kWh, che - almeno teoricamente - regala alla Nevera un’autonomia di 547 km (omologati WLTP). Molti meno, ovviamente, se pensate di verificare di persona le sue impressionanti doti motoristiche. E se la ricarica alla presa di casa richiede circa una sessantina di ore, la Rimac Nevera può collegarsi a colonnine in corrente continua fino a 500 kW. Ammesso di trovarne di così potenti, la batteria si ricarica da 0 all’80% in meno di venti minuti.

Rimac Nevera: visuale di 3/4 anteriore

FATTA PER LA PISTA La distribuzione dei pesi della Nevera è da vera sportiva: 48% all’avantreno e 52% al retrotreno. Un risultato reso possibile dalla monoscocca di carbonio a forma di H che accoglie anche la batteria, che da sola aggiunge il 37% di rigidità strutturale alla vettura. Sette le modalità di guida: Sport, Drift, Comfort, Range, Track e due personalizzabili dall’utente. In base alla scelta effettuata l’auto varia la sua configurazione aerodinamica, dall’altezza delle sospensioni da terra ai flap attivi sparsi lungo tutto il corpo vettura. L’impianto frenante è affidato ai capaci dischi carbo-ceramici da 390mm di Brembo con pinze a sei pistoncini, aiutati anche dalla frenata rigenerativa.

Rimac Nevera: visuale posteriore

TI GUIDA CON LA AI La modalità Track attiva anche un “coach” virtuale gestito da un software di intelligenza artificiale, programmato per migliorare le prestazioni di chi guida. L’impianto sfrutta il sistema Pegasus di Nvidia, dodici sensori, sei radar e tredici telecamere: funziona su circuiti specifici, e si affianca al pilota analizzandone ogni movimento, suggerendo dove migliorare, come affrontare le curve, indicando i punti di corda e di frenata. Il sistema verrà messo a disposizione nel corso del 2022 tramite un aggiornamento software.

Rimac Nevera: il posto di guida

LUSSO SPORTIVO L’abitacolo della Rimac Nevera è ovviamente focalizzato sulle corse, con sedili sportivi in carbonio, e tre schermi ad alta definizione per cruscotto, infotainment e passeggero. Non mancano rotelle e interruttori fisici con cui interagire, come quello per la scelta della modalità di guida. Secondo Rimac, l’auto è in grado di accogliere due persone - in tenuta da corsa - e relativi bagagli, a sottolineare la vocazione da granturismo che si nasconde sotto le affusolate linee dell’hypercar croata.

Rimac Nevera: la numerazione progressiva

PREZZI E ALLESTIMENTI Non sperate negli incentivi statali o in qualche formula di finanziamento a tasso zero: una Rimac Nevera costa due milioni di euro, centesimo più centesimo meno. Al netto di tasse ed eventuali personalizzazioni, si capisce. La casa croata ha pensato a tre diversi allestimenti: GT, Signature e Timeless, a cui si affianca anche il programma Bespoke per la creazione di one-off diverse per ciascun cliente. Ah, ne verranno prodotte solo 150, e dovranno essere tutte approvate personalmente da Mate Rimac, il fondatore della casa.


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