UN FESTIVAL DA MILLE E UNA NOTTECi siamo lasciati alle spalle una edizione del Goodwood Festival of Speed degna dei migliori fuochi d’artificio di fine anno, con presentazioni di modelli nuovi come la BMW M3 Touring, ma anche imprese eccezionali e una passerella di auto da mille e una notte, oltre a tanti prototipi di auto che stanno per debuttare sul mercato. Insomma, roba da essere fortunati a dire: “Io c’ero”. Il pubblico e i protagonisti hanno potuto assistere e vivere in prima persona tutto il weekend inglese dedicato ai motori.Nell'area espositiva, centinaia di auto fuoriserie, moderne e classiche, si sono contese l'attenzione della folla, tra le quali ha scatenato la fantasia degli appassionati lo straordinario esemplare di queste foto.



UN GOIELLO DI MECCANICAPartiamo dal presupposto che la Zonda Revo Barchetta sia equipaggiata con lo stesso V12 da 6,0 litri di origine AMG da 789 CV che fa il suo dovere sulla HP Barchetta. Un pezzo d’alta scuola ingegneristica, ulteriormente affinato dagli specialisti di Pagani. Naturalmente, la barchetta italiana può utilizzare anche l'unità ancora più potente da 800 cavalli che troviamo sulla Revolucion. Messa in bella mostra fra una collezione di Pagani ugualmente desiderabili, manca la certezza che questa hypercar sia stata esposta dal suo proprietario oppure dallo stesso costruttore italiano. Qualunque sia il caso, vedere un’altra perla della produzione Pagani non può che essere il miglior commiato dal Festival della Velocità britannico. Al prossimo anno!
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





