Foto di nuova Pagani Zonda Revo Barchetta a Goodwood
Hypercar

Goodwood ci regala un'altra perla: ecco la Pagani Zonda Revo Barchetta


Avatar di Alessandro Perelli , il 29/06/22

1 mese fa - Il gioiello di tecnologia e stile sulla passerella inglese

Un modello iconico del costruttore modenese diventa una "hyperspider" e conquista il pubblico presente al festival della velocità britannico

UN FESTIVAL DA MILLE E UNA NOTTE Ci siamo lasciati alle spalle una edizione del Goodwood Festival of Speed ​​degna dei migliori fuochi d’artificio di fine anno, con presentazioni di modelli nuovi come la BMW M3 Touring, ma anche imprese eccezionali e una passerella di auto da mille e una notte, oltre a tanti prototipi di auto che stanno per debuttare sul mercato. Insomma, roba da essere fortunati a dire: “Io c’ero”. Il pubblico e i protagonisti hanno potuto assistere e vivere in prima persona tutto il weekend inglese dedicato ai motori. Nell'area espositiva, centinaia di auto fuoriserie, moderne e classiche, si sono contese l'attenzione della folla, tra le quali ha scatenato la fantasia degli appassionati lo straordinario esemplare di queste foto.

Pagani Zonda Revo Barchetta: la one-off al Festival di Goodwood Pagani Zonda Revo Barchetta: la one-off al Festival di GoodwoodUNA PAGANI MAI VISTA PRIMA Si tratta della Pagani Zonda Revo Barchetta, one-off costruita partendo da una hypercar che, nonostante gli anni, è ancora sulla breccia. Pensate che anche per gli standard di Pagani si tratta di un oggetto fuori dal comune, una meravigliosa spider che ha ipnotizzato chiunque passasse nelle sue vicinanze. Una rapida occhiata fa subito capire le sue nobili origini ma, approfondendo l’analisi, è facile notare spunti di design unici e non condivisi da altri veicoli della factory di San Cesario sul Panaro. I più attenti potrebbero trovare una certa somiglianza con la rara Zonda Revolucion nella zona anteriore, con passaruota muscolosi, che abbracciano magnificamente le ruote montate su esclusivi cerchi a otto razze sdoppiate verniciate di blu. La carrozzeria in fibra di carbonio a vista è un’opera d’arte e si distende con linee morbide fin sul retro dell’auto.

Pagani Zonda Revo Barchetta: l'abitacolo della esclusiva hypercar Pagani Zonda Revo Barchetta: l'abitacolo della esclusiva hypercar DESIGN CHE CATTURA LO SGUARDO Anche quando parcheggiato, questo pezzo unico sembra muoversi, tanto è armoniosa la sua linea. Dal parabrezza in poi, si può notare che la Zonda Revo Barchetta rispecchia lo stile dell'altrettanto affascinante Zonda HP Barchetta, un esemplare costruito come regalo di compleanno per Horacio Pagani. Scorrendo verso la coda, ecco le ruote posteriori parzialmente carenate che, insieme all'enorme alettone, favoriscono l’aerodinamica e migliorare la stabilità quando si va forte. Sul retro della Revo Barchetta, spuntano anche i quattro terminali di scarico a vista. La Huayra Coda Lunga che abbiamo visto di recente vanta una configurazione simile. Secondo Pagani questo dettaglio è studiato ad hoc, poiché la bellezza dei tubi di scappamento merita di essere messa in mostra. Ulteriore tocco di stile viene dall’originale livrea ispirata al motorsport. Strisce blu, rosse e argento sono state applicate dal muso alla coda, con splitter e ala posteriore trattati nella stessa finitura. All'interno, troviamo un approccio senza troppi fronzoli. La fibra di carbonio è stata utilizzata liberamente, il materiale pregiato riveste buona parte dell’abitacolo ed è decorato con finiture blu sul cruscotto e sui sedili supersportivi rivestiti in pelle.

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UN GOIELLO DI MECCANICA Partiamo dal presupposto che la Zonda Revo Barchetta sia equipaggiata con lo stesso V12 da 6,0 litri di origine AMG da 789 CV che fa il suo dovere sulla HP Barchetta. Un pezzo d’alta scuola ingegneristica, ulteriormente affinato dagli specialisti di Pagani. Naturalmente, la barchetta italiana può utilizzare anche l'unità ancora più potente da 800 cavalli che troviamo sulla Revolucion. Messa in bella mostra fra una collezione di Pagani ugualmente desiderabili, manca la certezza che questa hypercar sia stata esposta dal suo proprietario oppure dallo stesso costruttore italiano. Qualunque sia il caso, vedere un’altra perla della produzione Pagani non può che essere il miglior commiato dal Festival della Velocità britannico. Al prossimo anno!


Pubblicato da Alessandro Perelli, 29/06/2022
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