Volvo torna in campo con l’FH Aero Electric Extended Range e lo fa con l’aria di chi non chiede permesso: fino a 700 km di autonomia dichiarata e un nuovo e-axle che libera spazio per batterie più grandi, come se il telaio stesso si allungasse per accogliere il futuro.

La ricarica delle 8 batterie: dal 20 all’80% in circa 40-50 minuti grazie allo standard MCS (Megawatt Charging System). Cioè il tempo di un caffè lungo, o del riposo obbligatorio UE, e il gigante è di nuovo pronto a macinare chilometri.

Il peso totale arriva a 48 tonnellate, la capacità di carico resta “da Diesel” e la promessa è quella che ogni flotta vuole sentirsi dire: “mai stato così facile sostituire un camion tradizionale con uno elettrico”, parola del presidente Volvo Trucks, Roger Alm.

Il tono è quello delle grandi occasioni: non un semplice aggiornamento, ma un passaggio di testimone. L’epica del trasporto pesante si riscrive così, con un colosso che non ruggisce: scivola. E lascia dietro di sé solo vento e un’idea molto chiara: in Svezia la lunga distanza elettrica non è più un sogno, è un itinerario già tracciato.
Con buona pace di quel Tesla Semi, che rimane un truck fantasma.

Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



