Il marchio Volga prova a riconquistare spazio nel mercato automobilistico russo dopo anni di assenza.
Ritorno storico per Volga
Un nome iconico, legato alle berline dell’epoca sovietica, torna oggi con una strategia diversa e a più ampio internazionale. I due nuovi modelli del marchio, la C50 e la K50, non sono creazioni nazionali.
Il costruttore aveva pianificato un rilancio nel 2024 e aveva persino presentato in anteprima tre modelli basati sulla piattaforma Changan, venduti in Cina. Quel progetto non si è materializzato, ma Volga ci sta riprovando.

Collaborazione con Geely
Il rilancio, quindi, passa attraverso una forte sinergia con Geely, gruppo cinese che fornisce piattaforme e tecnologie (guarda la homepage di Geely). E dopo il primo tentativo andato male, il brand riparte con due nuovi esemplari.

C50: la berlina su base Preface
La C50 è una berlina sviluppata partendo dalla Geely Preface. Anche qui le modifiche sono limitate, con un design che richiama modelli Volkswagen (guarda la hompeage di VW) per pulizia e proporzioni. Il motore è un 2.0 turbo disponibile con 150 o 200 CV di potenza, accoppiato a cambio doppia frizione.

K50: il SUV derivato da Monjaro
Il SUV K50 si basa sulla Geely Monjaro. Le differenze estetiche sono minime: nuova griglia e logo, ma struttura e design restano quelli del modello originale. Non ci sono immagini degli interni, ma sappiamo che sotto il cofano c'è un motore turbo 2.0 litri da 238 CV di potenza, abbinato a cambio automatico e trazione integrale.
Produzione a Nizhny Novgorod
Entrambi i modelli saranno assemblati nello stabilimento di Nizhny Novgorod, ex sito Volkswagen. L’uscita dei costruttori occidentali ha aperto nuove opportunità, permettendo a Volga di posizionarsi nuovamente nel panorama locale.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





