Ecco la notizia che tutti gli amanti di ''Godzilla'' stavano aspettando. La futura Nissan GT-R R36 è confermata e manterrà il cuore meccanico che l'ha resa un mito, ma con un aiutino elettrico per sconfiggere lo spauracchio dell'Euro 7.
Al Salone di New York 2026, Ponz Pandikuthira (boss della pianificazione Nissan per il Nord America) ha finalmente rotto il silenzio sul futuro della supercar giapponese. E possiamo tutti tirare un sospiro di sollievo: l'era dell'elettrico puro può attendere.

Segnati la data: l'appuntamento è per il 2028
Non aspettarti di vederla domani in concessionaria, ma il cronoprogramma è chiaro. Pandikuthira ha confermato che entro il 2028 arriveranno gli annunci concreti e che, se tutto va come deve, vedrai la nuova R36 su strada prima della fine del decennio.
C’è un team di appassionati duri e puri in Giappone che ci sta lavorando giorno e notte, con l'obiettivo di creare un'auto completamente nuova, basata su un telaio inedito. Ma all'altezza del mito e delle aspettative (stellari) dei fan.
Il mitico VR38 non va in pensione (ma cambia faccia)
Qui viene la parte tecnica che ti farà battere il cuore. Sai bene quanto sia leggendario il basamento del motore VR38 della R35: è un pezzo di ingegneria capace di sopportare potenze folli.
Ebbene, in Nissan si sono chiesti: ''Perché dovremmo buttarlo via?''. E se il basamento è quello, il frazionamento V6 è implicito e la sovralimentazione va da sé.
Il blocco motore resterà quello, ma tutto il resto sarà nuovo o quasi. Per superare i limiti strettissimi dell'Euro 7 e rendere la nuova Nissan GT-R un'auto globale (che puoi guidare a Roma come a Tokyo o Los Angeles), i tecnici rimetteranno mano a testate, pistoni e alla gestione della combustione. In pratica, prendono il meglio della vecchia scuola e lo aggiornano per le sfide moderne.

Ibrida sì, ma col coltello tra i denti
Il futuro della GT-R passa inevitabilmente per l'elettrificazione. Pandikuthira è stato onesto: per mettere al riparo l'auto contro le normative sulle emissioni, serve un sistema ibrido.
Non sarà un'elettrica puta perché il DNA di Godzilla deve restare legato al rombo e alla meccanica, ma avrà quel supporto elettrico necessario per garantire prestazioni da urlo e compatibilità ambientale.
E se hai paura che possa perdere un po' del suo carattere, sappi che la parola d'ordine resta sempre la stessa: Nürburgring. È lì che la R36 verrà svezzata e portata al limite, esattamente come è successo per la R35. L'obiettivo non cambia: essere la predatrice alfa delle supercar. E sapendo questo, chi vive di pane e pistoni dormirà meglio stanotte.
Fonte: TheDrive





