In Italia le regole per i monopattini elettrici sono chiare e stringenti: potenza e velocità limitatissime e guai a chi li modifica (qui una nostra comparativa in video). Non è così in altri Paesi, dove il massimo non è mai abbastanza. Ne è prova il video che potete guardare qui sotto, dove un appassionato di bricolage ha preso un modello tra i più potenti in commercio - con trazione integrale, freni a disco e sospensioni su entrambe le ruote - e gli ha installato un piccolo motore a reazione.
QUALCHE SCORCIATOIA Gli amanti del bricolage faranno bene a iniziare la visione dal principio, mentre se siete più interessati ai test su strada lo shakedown del monopattino-jet inizia a 3'50'': senza casco, naturalmente, perché ''la sicurezza viene prima di tutto''. Dopo un primo giretto col lanciafiamme a rotelle nel bel mezzo di un quartiere residenziale - squarciandone la quiete senza troppi riguardi - al minuto 7'11'' i test proseguono su un rettilineo di oltre 3 chilometri. Prima prova, sembra che un limitatore di velocità automatico azioni i freni del monopattino attorno alle 63 miglia orarie, pari a 100 km/h.

E ORA A TUTTA! Forse con la segreta speranza di superare le 88 miglia orarie e viaggiare nel tempo, come con la DeLorean di Ritorno al Futuro, il protagonista del video tenta un ulteriore sparo: con l'elettronica del monopattino spenta e affidandosi solo alla spinta del jet. Dopo un inizio particolarmente ''caldo'', scoppiettante e un po' fumoso, che fa temere per l'incolumità dei presenti, finalmente raggiunge la massima velocità, alla quale lamenta qualche ondeggiamento dell'avantreno (insospettabile? non credo proprio). E se prima aveva dimenticato il casco, ora si è scordato il GPS, quindi non sappiamo quale velocità abbia raggiunto. Lo aspettiamo a Bonneville!
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.






