Nato come MPV 100% elettrico, il Mercedes-Benz VLEpotrebbe avere anche un motore termico. L’ipotesi arriva dalle foto spia di un prototipo del van di lusso con una griglia tradizionale e due sportelli sulla fiancata posteriore. Si tratta di elementi assenti sulla versione elettrica e che suggeriscono questa possibilità.
Cosa emerge dalle foto spia

La versione elettrica del VLE ha la calandra chiusa. Il prototipo fotografato durante i collaudi in Europa mostra invece una griglia di grandi dimensioni, di tipo tradizionale. Sul posteriore ci sono due sportellini, uno per lato, e uno dei due sarebbe destinato al carburante. Per il resto, forma e lamiere coincidono con quelle del modello a batterie, ma questi due indizi sono più che sufficienti per suggerire la presenza di un possibile motore termico.

Il motore sarebbe, con buone probabilità, l’1.5 quattro cilindri della nuova CLA, abbinato a un cambio a doppia frizione a otto rapporti. La potenza arriverebbe a 190 CV (139 kW) nella versione a trazione integrale. Per confronto, le VLE elettriche 300 e 400 hanno 276 CV (203 kW) e 415 CV (305 kW), e la seconda scatta da 0 a 96 km/h in 6,4 secondi. Con questi numeri l’ibrido sarebbe nettamente meno brillante delle versioni elettriche.
Non è chiaro che tipo di ibrido sarebbe, se mild hybrid, full hybrid o plug-in, e non ci sono dati su batteria, autonomia, consumi e prezzo. Mancano anche il nome commerciale della versione e i mercati in cui arriverebbe. Quanto ai tempi, si ipotizza un debutto nei primi mesi del 2027 e consegne dalla seconda metà del prossimo anno. Per il resto questa versione ibrida segue l’impostazione di quella elettrica. Le misure sono quelle già note: passo di 3.071 mm, da sei a otto posti su tre file e, tra gli optional, il cruscotto MBUX Superscreen e uno schermo posteriore 8K da 31,3” che scende dal tetto.
FONTE: Carscoops
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



