La Mercedes Baby Classe G arriverà «prima di quanto pensiate». Queste le parole del CEO di Mercedes-Benz Ola Källenius, che ha anticipato che la versione compatta del fuoristrada arriverà presto. Incalzato sulle tempistiche il manager ha aggiunto un’indicazione più precisa: «Meno di 24 mesi da adesso». Quindi entro ottobre 2028. Resta però da capire se questa data riguarda la presentazione ufficiale, l’avvio della produzione o l’arrivo nelle concessionarie. Dopo le foto spia dei prototipi (che mostrano un modello che conserva i tratti distintivi della famiglia Classe G, pur con dimensioni più contenute) e l’anticipazione della produzione in Ungheria, ora si aggiunge il dettaglio sulle tempistiche.
Un progetto nato nel 2023
Mercedes aveva annunciato una Classe G di dimensioni ridotte già nel 2023. Era stato lo stesso Källenius a darle il nome informale di «Little G». Inizialmente, il progetto prevedeva soltanto una versione elettrica. Nel frattempo, però, la strategia è cambiata e accanto alla variante a batteria dovrebbe arrivare anche una versione ibrida.
A spingere verso una motorizzazione alternativa all’elettrico sarebbero stati soprattutto i concessionari statunitensi. La richiesta arriva in un momento delicato per il mercato delle auto elettriche negli USA, dove la fine degli incentivi federali da 7.500 dollari ha contribuito a cambiare le prospettive del settore. La Baby Classe G sarà prodotta nello stabilimento Mercedes di Kecskemét, in Ungheria, e non in Germania, come ipotizzato inizialmente. La vettura non nascerà nemmeno a Graz, in Austria, dove viene assemblata la Classe G tradizionale. La scelta dell’Ungheria potrebbe contribuire a contenere i costi industriali, almeno per l’Europa.
La sfida con la Defender più piccola
La finestra temporale indicata da Källenius avvicina la Baby G a un’altra novità attesa nel segmento dei fuoristrada compatti: la piccola Land Rover Defender, che secondo le indiscrezioni potrebbe chiamarsi Defender Sport e arrivare già nel 2027.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



