La nuova Leapmotor B03X – in patria nota come Leapmotor A10 – è uno di quei modelli che arrivano in Europa con un obiettivo molto chiaro: giocarsela nel segmento dei piccoli SUV elettrici. L’arrivo è previsto per l’estate, con nel mirino rivali del calibro di Renault 4 E-Tech Electric e Ford Puma Gen-E.
Presentata in Cina alla fine dello scorso anno, finora si era vista solo fuori. Ora, invece, possiamo dare uno sguardo anche all’abitacolo. E qui le sorprese sono poche, ma il messaggio è chiarissimo.
Minimalismo totale, tasti zero
Dentro, la B03X segue la filosofia già vista sulle sorelle maggiori Leapmotor B10 e Leapmotor C10: plancia pulita, linee orizzontali, nessun pulsante fisico in vista. Tutto ruota attorno a un touchscreen centrale da 14,6 pollici, affiancato da un display da 8,8 pollici per la strumentazione e da un volante a due razze dal disegno essenziale.
È l’interpretazione cinese del minimalismo europeo: pochi fronzoli, interfaccia digitale al centro dell’esperienza e un ambiente arioso. Una ricetta ormai collaudata, che punta più sulla percezione di modernità che sull’effetto “wow” e trascura totalmente la questione dibattuta se sia meglio mantenere comandi fisici per le funzioni principali.

Più pratica di quanto sembri
Nel bagagliaio trova posto un vano supplementare da 106 litri sotto il piano di carico, una soluzione che riprende il Megabox della Ford Puma, ribattezzato Gigabox sulla Puma elettrica.
Non solo: la base dei sedili posteriori può essere sollevata verso l’alto, come le poltroncine del cinema, e i Magic Seats delle Honda (HR-V, ad esempio), liberando ulteriori 39 litri per oggetti ingombranti.
Tradotto: dimensioni compatte fuori, ma con un occhio concreto alle esigenze quotidiane di chi usa l’auto per tutto, dal lavoro alla spesa del weekend.

Design: familiare ma con un tocco giocoso
Fuori, la B03X non cerca rotture radicali. Le proporzioni sono quelle classiche del B-SUV elettrico: circa 4,2 metri di lunghezza, 1,8 di larghezza e 1,6 di altezza. Misure che la mettono esattamente nel cuore del segmento.
Lo stile è moderno, pulito, forse fin troppo educato. C’è qualche eco delle soluzioni viste su Smart e Volvo, ma senza eccessi. Il dettaglio più distintivo? La firma luminosa a LED anteriore e posteriore, pensata per richiamare un’espressione sorridente. Un modo per rendere più amichevole un design altrimenti molto razionale.
Completano il quadro il sensore LiDAR sopra il parabrezza – indizio di ambizioni tecnologiche importanti quanto a guida autonoma – maniglie semi-nascoste e il montante C nero che crea l’effetto tetto flottante. Di serie ci saranno cerchi da 18 pollici e sei tinte carrozzeria.

Tecnica: autonomia promessa (da verificare)
I dettagli tecnici completi non sono ancora stati comunicati, ma la base dovrebbe essere l’architettura Leap 3.5 già utilizzata dalla B10, insieme a un motore elettrico di nuova generazione più leggero e raffreddato a olio, soluzione pensata per migliorare l’efficienza.
Per l’autonomia si parla di 500 km, ma secondo il ciclo cinese CLTC, tradizionalmente più ottimistico rispetto allo standard europeo WLTP. Tradotto in valori più realistici per il nostro mercato, è lecito attendersi circa 400 km o poco meno, in linea con le principali concorrenti del segmento.

Appuntamento all’estate
Per ora la Leapmotor B03X resta una promessa interessante: dimensioni giuste, abitacolo minimal ma intelligente e una dotazione tecnologica che punta in alto. Nei prossimi mesi sapremo di più su prezzi, versioni e specifiche europee.








