Strategie

"Paradosso cinese": le EV Stellantis - sotto sotto - saranno Leapmotor?


Avatar di Lorenzo Centenari, il 26/02/26

52 minuti fa - Future elettriche Fiat, Opel e Peugeot su piattaforme "made in China"?

Le future EV di Fiat, Opel e Peugeot potrebbero nascere su piattaforme "made in China" per ridurre i costi. Solo voci. Per adesso

C’è un perché, se parliamo di “paradosso”. Proprio mentre l’Europa discute di sovranità industriale, Stellantis starebbe valutando di affidare le prossime elettriche di massa - quelle targate Fiat, Opel e Peugeot - alla tecnologia (indovina di chi?) del partner cinese. Che è Leapmotor.

Leapmotor da ''junior partner'' a pilastro Stellantis?Leapmotor da ''junior partner'' a pilastro Stellantis?

L'indiscrezione la riporta Bloomberg: non un semplice scambio di componenti, ma l’ipotesi di utilizzare piattaforme complete e architetture software sviluppate in Cina. Batterie, powertrain e sottoscocca nati a Hangzhou, per muovere utilitarie e SUV compatti destinati alle strade europee.

L’operazione, ancora nelle fasi preliminari, avrebbe un obiettivo molto chiaro: ridurre tempi e spese di sviluppo, in un momento delicato per i conti del Gruppo.

Perché sarebbe una notizia di rilievo? Perché nonostante Stellantis già commercializzi in Europa diversi modelli Leapmotor attraverso la propria rete vendita, l’integrazione diretta della tecnologia cinese sotto i marchi storici europei sarebbe, nel quadro della joint venture con Leapmotor, un decisivo salto di qualità e un riequilibrio dei rapporti di forza tra i brand. 

Leapmotor C10 AWD: avrà ''cugini'' europei?Leapmotor C10 AWD: avrà ''cugini'' europei?

D'altra parte, il contesto è noto: i brand cinesi avanzano con listini aggressivi, i Gruppi occidentali fronteggiano margini in calo e sovraccapacità produttiva, lo sviluppo EV richiede capitali enormi e ritorni non sempre immediati. In questo scenario, “comprare velocità” dalla Cina potrebbe essere più efficace che costruire in casa da zero.

Naturalmente, non è tutto così semplice. Restano sul tavolo questioni di protezione dei dati, le normative USA che dal 2027 limiteranno tecnologie automotive legate alla Cina, insomma implicazioni politiche e industriali di soluzione non istantanea.

Metti un SUV compatto Fiat con la spina dorsale ''made in China''...Metti un SUV compatto Fiat con la spina dorsale ''made in China''...

Eppure l’intenzione, secondo le voci, sarebbe quella di chiudere un eventuale accordo entro fine 2026.

Il paradosso, alla fine, è tutto qui: per difendere quote di mercato europee dall’assalto cinese, un Gruppo europeo potrebbe adottare proprio la tecnologia cinese. Una scelta pragmatica, forse inevitabile, in un’industria dove il Dragone ormai detta ritmo e costi di sviluppo.

Fonte: Bloomberg

VEDI ANCHE




Pubblicato da Lorenzo Centenari, 26/02/2026
Tags
Vedi anche