Adesso è davvero ufficiale, la Commissione Europea ha presentato l'Industrial Accelerator Act (IAA). Si tratta di una strategia che fissa una serie di precisi criteri per poter accedere alle sovvenzioni pubbliche. Criteri come il ''Made in UE'' e ''basse emissioni di carbonio''. Secondo Bruxelles, l'Industrial Accelerator Act sarà in grado di stimolare la produzione, farà crescere le imprese e creerà posti di lavoro nell'UE, sostenendo nel contempo l'adozione da parte dell'industria di tecnologie più pulite e pronte per il futuro.
Questa nuova proposta normativa si applica a settori strategici specifici, in particolare ai settori dell'acciaio, del cemento, dell'alluminio, delle automobili e delle tecnologie a zero emissioni. L'IAA mira a garantire che entro il 2035 il settore manifatturiero rappresenti il 20% della produzione nazionale dell'Unione Europea, rispetto all'attuale 14%, evitando una potenziale perdita di 600.000 posti di lavoro nel settore automobilistico nei prossimi cinque-dieci anni e preservando o creando circa 150.000 posti di lavoro in altri settori.
I requisiti per le auto
Per chi volesse approfondire, il documento dell'IAA è stato pubblicato sul sito della Commissione Europea. Ricordiamo che la nuova proposta di regolamento dovrà essere negoziata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea prima della sua adozione ed entrata in vigore. Vi vorrà quindi diverso tempo.
Stando alla bozza, il nuovo regolamento si applica non solo alle auto elettriche ma pure alle ibride Plug-in e alle Fuel Cell, indipendentemente dalla forma di acquisto. Per poter accedere a eventuali incentivi pubblici, vale il principio di origine in Unione Europea. Cosa significa? Come era già emerso da alcune indiscrezioni passate, la vettura dovrà essere assemblata in Unione Europea. Inoltre, alcune delle componenti con cui è costruita dovranno rispettare delle precise aliquote di origine UE. Semplificando, nel documento della Commissione si entra molto più nel dettaglio, il 70% delle componenti della vettura dovrà essere di origine UE, cioè prodotto in Unione Europea. Per la batteria ci sono, invece, requisiti differenti di produzione UE che dovranno essere rispettati. Sintetizzando, almeno 3 componenti principali specifici delle batterie, tra cui la cella, e 5 componenti principali specifici di catodo e anodo che dovranno essere di origine UE.
C'è poi un ulteriore requisito che riguarda i powertrain. Almeno il 50% dei componenti dovrà essere di origine dell'Unione Europea. Della nuova proposta normativa di Bruxelles se ne parlerà sicuramente molto nel corso delle prossime settimane. Come detto, il percorso per l'approvazione definitiva è ancora lungo e quindi è possibile che arrivino modifiche.
Fonte: Commissione Europea



