Dopo aver messo a bilancio una perdita di circa 15,7 miliardi di dollari per il naufragio del programma 0 Series, la strategia Honda cambia radicalmente. L'obiettivo non è più solo l'auto a batteria a ogni costo, ma lo sviluppo di una piattaforma di nuova generazione definita ''multi-energia'', capace di ospitare sia motorizzazioni full electric sia sistemi ibridi.

Tra politica e mercato
La scelta di questa flessibilità non è casuale, ma figlia di un pragmatismo tutto giapponese. Honda ha osservato il rallentamento della domanda di auto elettriche e l'incertezza politica che arriva dagli Stati Uniti, tra cambiamenti nelle normative ambientali e l'esito delle prossime elezioni.
Il presidente Toshihiro Mibe è stato chiaro su questo punto: ''Stiamo studiando sistemi e concetti di veicoli elettrici di nuova generazione che funzionino a prescindere da come si evolveranno le cose''.
In sostanza, se l'adozione di massa dell'elettrico accelererà solo dopo il 2030, nel frattempo è meglio avere una base tecnica che permetta di virare rapidamente verso l'ibrido se la domanda dovesse continuare a crescere.
Ibrido per tutti, ma con sfumature diverse
Nel breve termine, la tua esperienza in concessionaria sarà dominata dall'elettrificazione, ma con gradi diversi. Honda ha già in cantiere 15 nuovi modelli ibridi entro il 2029, basati su un'architettura differente da quella multi-energia appena annunciata.
La strategia di gruppo prevede percorsi separati: se per Acura la strada è quella dell'ibrido spinto per i clienti premium, per il marchio Honda la priorità resta l'accessibilità.
Questo significa continuare a offrire motori a combustione interna (ICE) accanto alle versioni ibride, per non tagliare fuori chi cerca un'auto concreta senza dover per forza svuotare il conto in banca.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





