Gli appalti militari rappresentano da tempo una fonte di guadagno per l'industria automobilistica (guarda INEOS Grenadier nell'esercito italiano).
Il concept autonomo per la logistica militare
Negli Stati Uniti, anche General Motors guarda a questo mercato, puntando sul futuro del trasporto militare autonomo. La divisione GM Defense ha presentato un nuovo concept di veicolo terrestre senza pilota (UGV), sviluppato sulla base di un pick-up con architettura a doppio asse posteriore derivato dalla Chevrolet Silverado 3500HD. L'obiettivo è supportare attività come la logistica silenziosa e l'evacuazione dei feriti, con i test funzionali programmati per il 2027.

Tecnologia, autonomia e dotazioni per la difesa
Il progetto integra un sistema di accumulo energetico ricaricabile da 100 kWh, una capacità di carico massima di 8.000 libbre (circa 3.630 kg) e una guida autonoma gestita dalla piattaforma Gx Ground Agent di Scout AI. Tra le dotazioni figurano comandi drive-by-wire, alimentazione elettrica di bordo e verso dispositivi esterni, oltre a interfacce aperte per carichi modulari. Il veicolo dispone inoltre di sensori e telecamere, di un laser anti-drone Locust X3 e del sistema acustico Discovair G2+ per individuare i droni.
Steve duMont, presidente di GM Defense, ha dichiarato: ''Il moderno panorama della difesa richiede capacità avanzate, rapida implementazione e scalabilità sostenibile. Non partiamo da zero. Trasferendo l'ingegneria di livello mondiale, la catena di fornitura e la capacità produttiva di GM direttamente al personale militare, stiamo trasformando le esigenze dei clienti in capacità operative più rapidamente che mai”.

Ricchi contratti militari e veicoli per l'esercito
Parallelamente, GM Defense prevede di fornire quasi 12.000 veicoli per squadre di fanteria (ISV) all'esercito statunitense. Nel 2020, General Motors aveva ottenuto un contratto da 214,3 milioni di dollari per produrre 2.065 unità.
Basati sulla piattaforma Chevrolet Colorado ZR2, gli ISV utilizzano numerosi componenti di serie. La propulsione è affidata a un motore turbodiesel Duramax quattro cilindri da 2,8 litri, abbinato agli ammortizzatori Multimatic DSSV per affrontare i percorsi fuoristrada. Tra i dati tecnici spicca un angolo di attacco di 46,1 gradi, mentre quello di uscita raggiunge 42 gradi. La variante destinata a cinque militari è prevista per l'impiego in 39 brigate mobili, tra forze attive e Guardia Nazionale.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




