Questa è TIME, una concept car sviluppata dagli studenti del Master in Transportation Design di IED Torino in collaborazione con Tesla, che prova a immaginarsi come potrebbero essere i veicoli del futuro quando la guida autonoma sarà realtà. Insomma, si è trattato di un'occasione per ripensare il concetto di mobilità.
L'auto evolve in uno spazio abitabile
Il concept è stato presentato al MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino all’interno della mostra TIME. A Manifesto for Future Mobility, e va oltre l'idea di una semplice auto. Infatti, TIME immagina che i veicoli a guida autonoma del futuro evolvano diventando una sorta di spazi abitabili. In un futuro, infatti, delegheremo tutto all'auto e quindi gli abitacoli dovranno essere ripensati. Il concept va quindi a immaginarsi come saranno strutturate le auto a guida autonoma con abitacoli dove le persone potranno passare il tempo, svolgendo diverse attività.
Il tempo del tragitto non sarà più definito dall’attesa, ma diventerà una risorsa restituita alla persona: una “25a ora” come è stata definita. Il concept esplora proprio questo, un veicolo che non si limita a trasportare, ma propone nuovi modi di abitare in movimento, spazio e tecnologia. Insomma, uno spazio fluido in cui la tecnologia lascia il posto a nuovi modi di viaggiare quando le persone potranno dedicarsi ad altre attività, mentre la vettura le porterà a destinazione.
Anche il design degli esterni è stato ripensato in ottica futura e presenta un linguaggio essenziale e geometrico, fatto di volumi compatti, superfici continue e un unico gesto formale a cuneo che unisce tetto, parabrezza e lunotto. TIME prova quindi a ridefinire il concetto stesso di viaggio. Le auto sono destinate a cambiare rapidamente con la guida autonoma e Tesla stessa sta provando a raccontarcelo con il Cybercab. TIME va ancora oltre e apre dunque una riflessione su come evolveranno i trasporti in futuro.
Per mesi, gli studenti hanno lavorato come un design studio insieme ai docenti e ai mentor di Tesla per definire l’identità di TIME. Il progetto è stato sviluppato anche attraverso strumenti avanzati come DIGIPHY, piattaforma realizzata da Granstudio che integra realtà virtuale e supporti fisici, utilizzata per sperimentare e definire il concept in modo dinamico e interattivo.




