Ferrari torna a giocare con l’immaginario collettivo e lo fa con una mostra che sembra uscita da una playlist curata da un collezionista molto, molto esigente.
Dal 18 febbraio 2026 il Museo Enzo Ferrari di Modena ospita “The Greatest Hits – Music Legends and their Ferraris”, un percorso che mette in scena il rapporto - spesso sottovalutato, quasi mai raccontato - tra le Rosse e chi, nella vita, ha riempito stadi e classifiche.

Non è la solita celebrazione museale: qui il filo rosso è la musica, intesa come tensione creativa, disciplina, improvvisazione. Concetti che a Maranello conoscono bene.
Il risultato è un viaggio multisensoriale tra auto appartenute a musicisti iconici, fotografie d’epoca, contenuti audio originali e una serie di podcast firmati Chora Media con la voce di Federico Buffa, chiamato a ricostruire aneddoti e connessioni che profumano di benzina e backstage.

Il cast è di quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Per esempio:
- la 250 GTO di Nick Mason, batterista dei Pink Floyd e collezionista di lungo corso;
- la 250 GT Lusso di Herbert von Karajan, direttore d’orchestra che guidava come dirigeva, con maniacale precisione;
- la SP12 di Eric Clapton, one-off che è già leggenda;
- la 512 TR di J Balvin e la SF90 XX di Swizz Beatz, a ricordare che il legame tra Ferrari e la musica non è nostalgia, ma un dialogo che continua.

La mostra resterà aperta fino al 16 febbraio 2027, in un anno in cui i Musei Ferrari festeggiano un nuovo record di visite, oltre 890 mila nel 2025.
E il rapporto con la musica non si ferma qui: il MEF sarà premium sponsor della prima edizione italiana del Jazz Open Modena, in programma dal 13 al 18 luglio 2026, con un cartellone che porta in città nomi come Gregory Porter, Diana Krall, Moby, Jamie Cullum, Joss Stone, Jean-Michel Jarre, Luca Carboni, Parov Stelar e Meute.
Modena, insomma, si prepara a diventare un grande palco. E Ferrari, come spesso accade, suona la prima nota.










