Ha deciso, Ferrari, che le automobili non bastano più. Così, durante la Milano Design Week, Maranello svela la livrea della Hypersail: un monoscafo oceanico da 30 metri che non naviga, vola.
Tecnicamente, ''vola su tre punti d'appoggio'' grazie a un sistema di foil degno di un aereo da combattimento, alimentato da energia solare ed eolica. Autosufficiente, beninteso.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Tech Team Ferrari (Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini), il Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e l'architetto navale Guillaume Verdier. Obiettivo dichiarato: portare in acqua lo stesso approccio con cui Ferrari progetta le proprie vetture.
Il risultato è una barca in cui persino i pannelli solari sul ponte sono stati studiati in base all'esposizione solare durante la navigazione oceanica. Perché quando sei Ferrari, non metti i pannelli solari a caso.

Per la livrea, il Design Studio ha pescato nel proprio archivio cromatico e ha scelto il Giallo Fly: un colore che risale alla prima Ferrari gialla della storia, una 275 GTB degli anni Sessanta, nata per volere di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso.
Il giallo - storicamente la seconda anima di Ferrari dopo il rosso - si staglia sul grigio carbonio della struttura, in un contrasto che richiama la 512 BB e i suoi stilemi da livrea integrata. La silhouette cita la Monza SP1/SP2, il coachroof strizza l'occhio alla 499Pvincitrice a Le Mans. C'è persino la F lunga sulla vela, la stessa vista sulle monoposto F1 2023-2024. Coerenza assoluta, dalla pista all'oceano.
Il varo è previsto nel corso del 2026. Fino ad allora, il progetto si può ammirare al Ferrari Flagship Store di Milano e nell'installazione sulla terrazza di Highline Milano, con vista sul Duomo. Perché anche il lancio di una barca, a Maranello, ha la sua prima mondiale.







