Autore:
Matteo Gallucci

NOTTE DA OSCAR Come vi avevamo anticipato (qui) durante la serata del 17 settembre a Maranello sono state presentate, per pochi clienti accuratamente selezionati, due nuovi modelli esclusivi del Cavallino: la Ferrari Monza SP1 e la Ferrari Monza SP2. Fanno parte di una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato Icona, fortemente voluto da Sergio Marchionne ricordato durante la presentazione con voce commossa sia da John Elkann sia da Louis Camilleri (video nella gallery), che trae ispirazione dai più evocativi modelli del Cavallino degli anni 50 e li attualizza con le migliori tecnologie attuali. Ora, da Parigi 2018, ecco il video live. 

DESIGN E MECCANICA Nella fattispecie le due one off appena presentate e destinate ai più affezionati collezionisti del marchio sono ispirate alle barchette da competizione: dalla capostipite del genere, la mitica 166 MM del 1948, alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. La base meccanica è la Ferrari 812 Superfast (qui la nostra prova) con il V12 da 6.5 litri portato a 810 CV, che permette alle Ferrari Monza SP1 e SP2 di raggiungere i 100 km/h in 2,9 secondi, i 200 km/h in 7,9 secondi.

DA SOLI O IN COPPIA Il design è da pura "barchetta" con la Ferrari Monza SP1 monoposto che evidenzia una soluzione rètro con pannello amovibile per chiudere l'area del sedile passeggero e la Ferrari Monza SP2 a due posti secchi divisi da un tunnel che viene dotata di un piccolissimo parabrezza. Particolare attenzione è stata prestata al disegno delle porte, di dimensioni minime, che si dispiegano verso l’alto. L’intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture leggere e maneggevoli; molti degli elementi degli interni sono in carbonio a vista, così come in carbonio sono gli ampi parafanghi del cofano motore, caratterizzato dall'apertura in avanti.

AERODINAMICA D'ALTA SCUOLA "La riduzione di peso e la configurazione barchetta garantiscono una dinamica veicolo unica: equilibrata, perfettamente bilanciata e senza alcun tipo di rollio per un coinvolgimento nel misto da pura vettura sport", dichiara Ferrari, secondo cui la sfida più difficile è stata gestire i flussi d'aria nella zona del pilota e del passeggero  al fine di garantire un adeguato comfort di marcia. Sfida vinta, spiegano da Maranello, tramite un cupolino specifico denominato Virtual Wind Shield (brevettato) che sfrutta il quadro strumenti e il volante per deviare i flussi aerodinamici.

SIGNIFICATO Più che un esercizio di stile siamo al cospetto di una vera e propria manifestazione della bellezza del Made in Italy applicato al mondo dell'automotive. Il nome rievoca la città natale del leggendario Autodromo di Monza ed è già stata utilizzata per un progetto nel 2008 con le lettere, SP, sigla di Special Project, per la one off speciale su base Ferrari 430 commissionata dal collezionista giapponese Junichiro Hiramatsu e firmata dall'ingegnere-designer Leonardo Fioravanti. Non manca una linea di abbigliamento dedicata firmata da Loro Piana e Berluti. Il set da pilota è composto da una tuta indossabile sui vestiti, una maglia, casco, guanti, sciarpa e una scarpa da guida.

 

LA SCHEDA TECNICA


MOTORE
Tipo V12 – 65°
Cilindrata totale 6496 cm3
Potenza massima * 603 kW (810 cv) a 8500 giri/min
Coppia massima * 719 Nm a 7000 giri/min


DIMENSIONI E PESI
Lunghezza 4657 mm
Larghezza 1996 mm
Altezza 1155 mm
Peso a secco** 1500 kg (SP1), 1520 kg (SP2)


PRESTAZIONI
0-100 km/h 2,9 sec
0-200 km/h 7,9 sec
Velocità massima >300 km/h


CONSUMI/EMISSIONI CO2
In fase di omologazione
* Con benzina 98 RON
**Con contenuti opzionali di alleggerimento

 

Picture-Credit: Stefan Baldauf / Guido ten Brink


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