Autore:
Marco Congiu
Pubblicato il 25/07/2018 ore 11:25

ADDIO Il mondo dell'auto piange Sergio Marchionne. L'ex ad di FCA e Presidente Ferrari è morto nella clinica di Zurigo in cui era ricoverato. Marchionne lascia la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler.

GLI STUDI Sergio Marchionne nasce in Abruzzo, a Chieti, il 17 giugno del 1952. Presto orfano di padre, si trasferisce con la madre in Canada all'età di 14 anni. Studente diligente, si assicura negli anni a venire 3 lauree: filosofia, economia e giurisprudenza. «Quando ho iniziato l’università, in Canada, ho scelto filosofia. L’ho fatto semplicemente perché sentivo che, in quel momento, era una cosa importante per me. Poi ho continuato studiando tutt’altro e ho fatto prima il commercialista, poi l’avvocato. E ho seguito tante altre strade, passando per la finanza, prima di arrivare a occuparmi di imballaggi, poi di alluminio, di chimica, di biotecnologia, di servizi e oggi di automobili. Non so se la filosofia mi abbia reso un avvocato migliore o mi renda un amministratore delegato migliore. Ma mi ha aperto gli occhi, ha aperto la mia mente ad altro» dirà in seguito.

LA CARRIERA Marchionne inizia come dottore commercialista per Deloitte & Touche nel 1983, ma la sua carriera è destinata a ben altri incarichi più prestigiosi. Nel 1990 diventa amministratore delegato di Alusuisse Lonza, per poi assumerne la presidenza nel 1994. Nel 2004 arriva la chiamata di Fiat.

FABBRICA ITALIANA AUTOMOBILI TORINO Marchionne approda in Fiat nel 2004, succedendo a Morchio. La situazione economica dell'azienda torinese è oltre il drammatico, visti i due milioni di euro al giorno di perdita. Ma Marchionne si rimbocca le maniche: “Fiat ce la farà; il concetto di squadra è la base su cui creerò la nuova organizzazione; prometto che lavorerò duro, senza polemiche e interessi politici.” commenta nella conferenza stampa del 1° giugno 2004 durante la sua presentazione ai media. Sono tre i punti cardine del successo di Marchionne nel risollevare la Fiat: convincere gli Agnelli a rinunciare all'esercizio della put option a General Motors, decisione che permette di incassare 1,56 miliardi di euro, il convertendo raggiunto con i maggiori istituti di credito italiani e il discusso swap Ifil-Exor che permette agli eredi Agnelli di mantenere la leadership di Fiat. Ma il colpo da maestro non si era ancora realizzato.

DA FIAT A FCA È il 20 gennaio 2009 quando il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, annuncia l'acquisto del 20% di Chrysler da parte di Fiat. Una situazione che, fino a pochi anni prima, sembrava impensabile. Il tutto si perfeziona negli anni a venire, con la nascita del sesto gruppo automobilistico al mondo, Fiat Chrysler Automobiles, nel giugno 2010.

GLI ULTIMI ANNI Marchione diventa nel 2014 Presidente Ferrari, dopo un lungo braccio di ferro con Luca Cordero di Montezemolo. L'anno dopo arrivano le quotazioni in Borsa per il 10% del Cavallino Rampante, che sposta la sede fiscale in Olanda. Arria il rilancio di Alfa romeo e Maserati, con Giulia, Stelvio e Levante. Non manca una partnership stretta con Google per la fornitura di una flotta di Chrysler Pacifica per sviluppare la guida autonoma. Durante l'assemblea degli azionisti di giugno, arriva la notizia tanto attesa dell'azzeramento del debito strutturale di FCA, diventata una società sana e profittevole a tutti gli effetti. 


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