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La Redazione

D-DAY FCA L'auto italiana del futuro? Ibrida, elettrica, più avanti a guida autonoma. L'alimentazione diesel ha le ore contate (deadline al 2021), mentre la patriarca Fiat non sarà più la stessa, reincarnandosi sottoforma di 500 Family (un gradito ritorno quello di 500 Giardiniera). Spazio invece ai brand che "tirano": Alfa Romeo (in cantiere due Suv e due sportive), ma soprattutto Jeep, locomotiva (elettrica?) che non va in alcun modo rallentata. Maserati reciterà un ruolo di primissimo piano (che bello il nome Alfieri), mentre il destino della gloriosa Lancia sembra segnato. A differenza del marchio Chrysler, laboratorio per progetti di self-driving car. Ah, il guardaroba di Sergio Marchionne contiene anche una cravatta. Ma anche se per l'ultima uscita da Ceo di FCA si è arreso al protocollo, ci piace ricordarlo con l'inseparabile maglione. Il sostituto? Ancora top secret. In estrema sintesi, ecco il piano industriale 2018-2022 che FCA Group ha oggi condiviso con gli investitori nel corso del Capital Markets Day del Centro prove di Balocco. Passiamo ora in rassegna, punto per punto, il business plan di FCA per i prossimi cinque anni.

JEEP L'iconica azienda americana che fa del fuoristrada la propria ragion'essere, e che da Marchionne stesso è stata eletta figlia prediletta, conoscerà nei mesi e negli anni a seguire un turbinio di novità. Entro il 2023, Jeep debutterà in tre nuovi segmenti di mercato: quello dei Suv ultracompatti (un livello sotto Renegade, per capirci), quello dei pick-up (Scrambler?), inoltre quello dei Suv big-size con abitabilità per 7-8 persone. Gamma interamente elettrificata per il 2021: 10 modelli ibridi plug-in, 4 elettriche pure (2022), con Renegade a inaugurare la rassegna (un muletto di elettro-Renegade sarebbe già stato avvistato proprio a Balocco). Il diesel è al contrario destinato a scomparire, mentre una guida autonoma di livello 3 è in programma per fine 2021, inizio 2022. A oggi, sul mercato globale, un Suv ogni 17 è una Jeep. Il sogno, quello di vedere una Jeep ogni 5 Suv.

ALFA ROMEO Occhi puntati sul brand sportivo FCA per eccellenza. Dopo il rilancio grazie a Giulia e Stelvio, Alfa Romeo sogna in grande e si lancia a piedi pari nel segmento Suv. Confermata la continuità di Alfa Romeo Giulietta, alla quale il Gruppo dedicherà una edizione rinnovata. Su piattaforma Giulietta è poi previsto un C-crossover che rivaleggi con la concorrenza premium made in Germany. Al contrario, come del resto era nelle previsioni, nessuna erede per la piccola MiTo. Sia Giulia, sia Stelvio, una volta sottoposte ad aggiornamento di metà percorso verranno affiancate dalle rispettive carrozzerie a passo lungo. Ma a far palpitare è soprattutto l'annuncio del ritorno di due classici: Alfa Romeo GTV, sportiva a quattro posti che una volta in strada scaricherà oltre 600 cv, e Alfa Romeo 8C, supercar biturbo in fibra di carbonio accreditata di oltre 700 cv. Deluse le aspettative per una eventuale Alfa Romeo Giulia Coupé. In compenso, entro il 2022 vedrà la luce un Suv di grandi dimensioni, sorta di Levante in chiave Alfa.

FIAT Uno dei due padri fondatori dell'alleanza italo-americana assumerà un ruolo sempre più marginale. A tenere in vita il marchio Fiat, in Europa e negli Stati Uniti sarà esclusivamente il brand 500. Il Cinquino conquisterà l'alimentazione elettrica, mentre al suo fianco farà la sua comparsa un altro nome evocativo, quello di 500 Giardiniera, a sua volta declinata in edizione zero emissioni. Al fianco della gamma EV, 500L 500X subiranno una conversione in chiave ibrida. Andando così a completare una Green Family comunque strategica nelle logiche di Gruppo. Forte di una quota di mercato dominante, in America Latina il logo Fiat resisterà invece sullo scudetto di un trittico di Suv, da una segmento A a una segmento D a tre file di posti, passando per un compact crossover.

MASERATI Novità importanti interessano anche il Tridente. Maserati inforcherà un SUV di segmento D realizzato sulla stessa piattaforma della Stelvio, modello che tuttavia conserverà un'anima ben definita e caratterizzante. Entro il 2022, sia Levante sia Quattroporte conosceranno una seconda giovinezza e conosceranno l'alimentazione esclusivamente a batterie. Ma è su Maserati Alfieri, che si orientano i riflettori: l'erede della Granturismo, prevista anche in carrozzeria Cabrio, debutterà dapprima in formato PHEV (ibrida plug-in), e successivamente anche in edizione 100% elettrica. Diesel? Neanche a parlarne. Più in generale, Maserati diventerà il brand di riferimento FCA per quanto riguarda elettrificazione e sviluppo di nuove tecnologie ibride (divisione Maserati Blue). Sempre strizzando l'occhio alla tradizione, vale a dire piacere di guida e ricercatezza degli interni.

LANCIA Scarso, pressoché nullo, il tempo dedicato a Lancia dai relatori di giornata. Come vi abbiamo illustrato in questo articolo, il marchio è di fronte a un bivio: da un lato, l'idea suggestiva di una nuova Lancia Delta, già presente in forma prototipale. Mentre dall'altro, ventila la possibilità concreta di un lento declino con la sola Ypsilon a listino. Almeno fino a quando non verranno aggiornati i pianali di Fiat Panda 500, auto con cui condivide la piattaforma.

CHRYSLER Veniamo al caso Chrysler. Fonti stimano assai prossima la sepoltura anche di quel brand che ha a lungo fatto parte dei "Big Three" dell'automobilismo Usa. Ma che ultimamente, né al pubblico, né soprattutto al Gruppo FCA, ha regalato memorabili sussulti. Alla gamma Chrysler manca un Suv o un crossover in grado di spostare i flussi di mercato. A FCA, tenere in piedi la giostra costa denaro. E se l'imperativo è ora quello del risanamento dei conti, qualcosa va sacrificato e tra i candidati... A salvare Chrysler è al momento il progetto guida autonoma (del quale parliamo nel prossimo paragrafo). Un dì sapremo questa funzione gli sarà bastata per rinnovare il contratto.

GUIDA AUTONOMA Con un certo ritardo rispetto alla diretta concorrenza, anche FCA è pronta a lanciarsi nell'avventuroso mondo dell'autonomous driving. Il progetto pilota vede coinvolto il minivan Chrysler Pacifica. e continuerà ad avvalersi della collaborazione della californiana Waymo. Partnership verranno prolungate anche con BMW e Aptiv. Nei prossimi tre anni, la flotta di Chrysler Pacifica a propulsione ibrida (che nel complesso ha già percorso 4 milioni di km di test in 25 città degli Stati Uniti) raggiungerà quota 62.000 esemplari e spingerà il know-how del Gruppo fino al Livello 3 (2021), passando per lo step intermedio del Livello 2+ (2019). Il target della guida autonoma Livello 4 è in agenda per il 2023, insieme a un alto grado di connettività sull'intera gamma di modelli FCA.

AUTO ELETTRICA La conversione del parco FCA da flotta a propulsione interna a range di veicoli interamente elettrificati è a sua volta allo stadio embrionale, ma in procinto di subire un drastico impulso nei prossimi anni. Il Gruppo investirà 9 miliardi di euro nel processo di elettrificazione dei propri modelli, spalmando un programma di 12 sistemi di alimentazione green (HEVPHEVBEV) su oltre 30 modelli a listino. Il diesel sparirà dall'offerta europea all'altezza del 2021, restando come alternativa solo sui veicoli commerciali

IL CANTO DEL CIGNO L'appuntamento odierno, come noto, coincide con l'ultima assemblea degli azionisti presieduta da Sergio Marchionne. Il CEO di FCA, dopo 14 anni alla guida di Gruppo Fiat prima, di Fiat Chrysler Automobiles poi, rimetterà a dicembre 2018 il proprio incarico, pur conservando il ruolo di presidente Ferrari. In quasi tre lustri, Marchionne è riuscito a realizzare imprese mirabolanti: come l'acquisizione di Chrysler con soldi americani, e soprattutto l'azzeramento del debito strutturale. Particolare, quest'ultimo, che fa di FCA un potenziale partner ancora più appetibile.


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